La letteratura ha mostrato che le scene raffiguranti ambienti naurali, rispetto ai costruiti, producono maggiore percezione di rigeneratività PR. Il Scene Centered Approach postula che, nel distinguere ambienti naturali dai costruiti, gli individui si basano inizialmente su alcune proprietà strutturali globali (PSG) dell’immagine (i.e., apertura, espansione, profondità) che sono presenti a livelli maggiori nelle scene naturali. In questo contributo si ipotizza che la capacità di individuare le PSG di una scena dipenda dalla presenza di otto indizi percettivi dello spazio tridimensionale IPST (e.g., prospettiva lineare, prospettiva aerea, gradiente di tessitura, altezza relativa) dei quali i soggetti non sono direttamente consapevoli e che gli IPST generino PR, attraverso la mediazione delle PSG. Si pone il problema di come verificare questa relazione con un metodo che permetta di misurare i livelli degli IPST presenti nella scena. A tale scopo è stato pensato un disegno sperimentale in due fasi. Nella fase uno, 12 immagini raffiguranti ambienti naturali, selezionate perché prototipiche di una IPTS, verranno valutate da 10 giudici formati sull’argomanto utilizzando il metodo dell’ordine di rango. Questo permetterà di avere, per ciascuna immagine, dei valori scalari di ogni IPST. Nella fase due, a 90 soggetti sarà chiesto di valutare, su sacala Likert a 7 punti, i livelli di PR (usando la PRS-11) e di PSG (usando items ad hoc la cui validità è stata testata dagli autori in un precedente studio).
Gli effetti degli indizi percettivi dello spazio tridimensionale sulla percezione di rigeneratività di una scena: uno studio esplorativo
Laezza L.;Pasini M.;Burro R.
2024-01-01
Abstract
La letteratura ha mostrato che le scene raffiguranti ambienti naurali, rispetto ai costruiti, producono maggiore percezione di rigeneratività PR. Il Scene Centered Approach postula che, nel distinguere ambienti naturali dai costruiti, gli individui si basano inizialmente su alcune proprietà strutturali globali (PSG) dell’immagine (i.e., apertura, espansione, profondità) che sono presenti a livelli maggiori nelle scene naturali. In questo contributo si ipotizza che la capacità di individuare le PSG di una scena dipenda dalla presenza di otto indizi percettivi dello spazio tridimensionale IPST (e.g., prospettiva lineare, prospettiva aerea, gradiente di tessitura, altezza relativa) dei quali i soggetti non sono direttamente consapevoli e che gli IPST generino PR, attraverso la mediazione delle PSG. Si pone il problema di come verificare questa relazione con un metodo che permetta di misurare i livelli degli IPST presenti nella scena. A tale scopo è stato pensato un disegno sperimentale in due fasi. Nella fase uno, 12 immagini raffiguranti ambienti naturali, selezionate perché prototipiche di una IPTS, verranno valutate da 10 giudici formati sull’argomanto utilizzando il metodo dell’ordine di rango. Questo permetterà di avere, per ciascuna immagine, dei valori scalari di ogni IPST. Nella fase due, a 90 soggetti sarà chiesto di valutare, su sacala Likert a 7 punti, i livelli di PR (usando la PRS-11) e di PSG (usando items ad hoc la cui validità è stata testata dagli autori in un precedente studio).I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.