Introduzione. Nel contesto scolastico, le emozioni giocano un ruolo centrale nell’influenzare la prestazione e il benessere degli studenti (Pekrun & Linnenbrick-Garcia, 2014). Modelli teorici quali la teoria del controllo-valore definiscono le emozioni che si provano in contesti di apprendimento come emozioni di riuscita, e ne tratteggiano il complesso pattern di relazioni con fattori sia antecedenti sia conseguenti (Pekrun, 2006; Pekrun & Perry, 2014). Nonostante il crescente interesse su questo tema, scarsa attenzione è stata posta al ruolo delle abilità di regolazione delle emozioni come antecedenti delle emozioni di riuscita, in particolare con bambini di scuola primaria utilizzando approcci longitudinali. Il nostro scopo è stato studiare se la regolazione delle emozioni predice emozioni di riuscita riferite a due discipline specifiche (italiano e matematica), esaminandone i cambiamenti nel tempo. Si è ipotizzato: (1) al passare del tempo, una diminuzione dell’intensità delle emozioni positive e un aumento dell’intensità di quelle negative; (2) che a distanza di un anno la regolazione delle emozioni predicesse le emozioni successive. Metodo. Hanno partecipato 308 bambini di scuola primaria, frequentanti il secondo (n = 145) o il quarto anno (n = 163) durante la primavera 2015 (tempo 1) e il terzo o il quinto anno durante la primavera 2016 (tempo 2). Gli alunni hanno compilato, in entrambi i momenti, misure self-report riguardanti la regolazione delle emozioni (How I Feel, HIF, Walden, Harris, & Catron, 2003; 4 sotto-scale: emozionalità positiva e negativa, controllo delle emozioni positive e negative) e l’intensità di tre emozioni di riuscita (gioia, noia e ansia) relative a due discipline (italiano, matematica) (Achievement Emotions Questionnaire-Elementary School, AEQ-ES, Lichtenfeld, Pekrun, Stupnisky, Reiss, & Murayama, 2012, adattamento italiano Raccanello, Brondino, Moè, & Lichtenfeld, in preparazione). Risultati. Sono state condotte due analisi della varianza a misure ripetute 2 (livelli scolari) X 2 (tempi) X 3 (emozioni) sull’intensità delle emozioni, separatamente per disciplina. I risultati hanno evidenziato l’esistenza di una diminuzione nell’intensità della gioia e un aumento nell’intensità di noia e ansia al passare del tempo. Sono state poi condotte due path analysis per esplorare il ruolo predittivo della regolazione delle emozioni rispetto alle emozioni di riuscita, separatamente per disciplina. In italiano, la noia al tempo 2 è predetta positivamente dall’emozionalità positiva al tempo 1. In matematica, l’ansia al tempo 2 è predetta positivamente dall’emozionalità negativa al tempo 1 e negativamente dal controllo delle emozioni positive al tempo 1. Conclusioni. Nonostante limiti legati alla natura self-report degli strumenti, i risultati possono essere utili nel pianificare interventi con l’obiettivo di promuovere il benessere nella scuola, focalizzandosi sulla regolazione delle emozioni come antecedente delle emozioni.

La regolazione delle emozioni come antecedente delle emozioni di riuscita: Uno studio longitudinale nella scuola primaria

RACCANELLO, Daniela;BRONDINO, MARGHERITA;
2017-01-01

Abstract

Introduzione. Nel contesto scolastico, le emozioni giocano un ruolo centrale nell’influenzare la prestazione e il benessere degli studenti (Pekrun & Linnenbrick-Garcia, 2014). Modelli teorici quali la teoria del controllo-valore definiscono le emozioni che si provano in contesti di apprendimento come emozioni di riuscita, e ne tratteggiano il complesso pattern di relazioni con fattori sia antecedenti sia conseguenti (Pekrun, 2006; Pekrun & Perry, 2014). Nonostante il crescente interesse su questo tema, scarsa attenzione è stata posta al ruolo delle abilità di regolazione delle emozioni come antecedenti delle emozioni di riuscita, in particolare con bambini di scuola primaria utilizzando approcci longitudinali. Il nostro scopo è stato studiare se la regolazione delle emozioni predice emozioni di riuscita riferite a due discipline specifiche (italiano e matematica), esaminandone i cambiamenti nel tempo. Si è ipotizzato: (1) al passare del tempo, una diminuzione dell’intensità delle emozioni positive e un aumento dell’intensità di quelle negative; (2) che a distanza di un anno la regolazione delle emozioni predicesse le emozioni successive. Metodo. Hanno partecipato 308 bambini di scuola primaria, frequentanti il secondo (n = 145) o il quarto anno (n = 163) durante la primavera 2015 (tempo 1) e il terzo o il quinto anno durante la primavera 2016 (tempo 2). Gli alunni hanno compilato, in entrambi i momenti, misure self-report riguardanti la regolazione delle emozioni (How I Feel, HIF, Walden, Harris, & Catron, 2003; 4 sotto-scale: emozionalità positiva e negativa, controllo delle emozioni positive e negative) e l’intensità di tre emozioni di riuscita (gioia, noia e ansia) relative a due discipline (italiano, matematica) (Achievement Emotions Questionnaire-Elementary School, AEQ-ES, Lichtenfeld, Pekrun, Stupnisky, Reiss, & Murayama, 2012, adattamento italiano Raccanello, Brondino, Moè, & Lichtenfeld, in preparazione). Risultati. Sono state condotte due analisi della varianza a misure ripetute 2 (livelli scolari) X 2 (tempi) X 3 (emozioni) sull’intensità delle emozioni, separatamente per disciplina. I risultati hanno evidenziato l’esistenza di una diminuzione nell’intensità della gioia e un aumento nell’intensità di noia e ansia al passare del tempo. Sono state poi condotte due path analysis per esplorare il ruolo predittivo della regolazione delle emozioni rispetto alle emozioni di riuscita, separatamente per disciplina. In italiano, la noia al tempo 2 è predetta positivamente dall’emozionalità positiva al tempo 1. In matematica, l’ansia al tempo 2 è predetta positivamente dall’emozionalità negativa al tempo 1 e negativamente dal controllo delle emozioni positive al tempo 1. Conclusioni. Nonostante limiti legati alla natura self-report degli strumenti, i risultati possono essere utili nel pianificare interventi con l’obiettivo di promuovere il benessere nella scuola, focalizzandosi sulla regolazione delle emozioni come antecedente delle emozioni.
2017
978886531-462-3
emozioni di riuscita, regolazione delle emozioni, analisi longitudinali, scuola primaria
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11562/968494
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