INTRODUZIONE: Introduzione. L’insegnamento di Educazione Fisica (EF) nel percorso scolastico contribuisce a migliorare le condizioni fisiche dei bambini e degli adolescenti e pone le basi per l’adozione di uno stile di vita attivo, oltre a rappresentare una vera e propria opportunità di promozione della salute. Purtroppo, nel sistema scolastico italiano, l’importanza dell’EF sembra essere sottostimata: poche sono le ore di lezione concesse a questa disciplina, soprattutto nella scuola primaria, dove l’insegnamento non risulta ancora oggi affidato a personale esperto nelle Scienze Motorie. Il Gruppo di Lavoro SItI “Scienze Motorie per la Salute” (GSMS) ha intrapreso un’indagine multicentrica sull’intero territorio nazionale per valutare, attraverso il punto di vista degli studenti, quale sia la realtà dell’insegnamento di EF nel nostro Paese e la sua efficacia nel promuovere la pratica sportiva. MATERIALI E METODI: Metodi. Un questionario anonimo è stato somministrato a studenti iscritti al primo anno di diversi corsi di studio distribuiti tra area delle scienze motorie, umanistica, medica e delle professioni sanitarie, scientifica/tecnologica, economico/giuridica. Tramite il questionario sono state raccolte informazioni circa le esperienze relative all’insegnamento ricevuto dagli studenti nell’ambito del percorso scolastico a partire dalla scuola primaria, le loro opinioni personali nei confronti dell’EF e notizie sulla pratica di sport. RISULTATI: Risultati. Sono stati raccolti finora circa 7.000 questionari nelle sedi universitarie coinvolte. I risultati dello studio sono attualmente in fase di elaborazione, con l’ausilio del software SPSS 22.0 per Windows. Attraverso modelli di regressione logistica verrà valutata l’influenza di diverse variabili relative all’insegnamento ricevuto sull’attuale pratica di sport. Inoltre, verranno indagate eventuali differenze tra le diverse aree del Paese. CONCLUSIONI: Conclusioni. La letteratura scientifica mostra come l’EF possa essere utile nel far raggiungere ai soggetti in età scolare i livelli raccomandati di attività fisica settimanale, e nell’imprimere in questi l’abitudine al movimento. I risultati dello studio serviranno a valutare se in Italia ciò avvenga o se, al contrario, le criticità rilevate possano rappresentare un ostacolo alla promozione dell’attività motoria nella popolazione e dunque offrano uno spunto sul quale basare nuove iniziative di prevenzione.

L’INSEGNAMENTO DI EDUCAZIONE FISICA NELLE SCUOLE ITALIANE: INDAGINE MULTICENTRICA DEL GRUPPO DI LAVORO “SCIENZE MOTORIE PER LA SALUTE”

TARDIVO, Stefano
2014-01-01

Abstract

INTRODUZIONE: Introduzione. L’insegnamento di Educazione Fisica (EF) nel percorso scolastico contribuisce a migliorare le condizioni fisiche dei bambini e degli adolescenti e pone le basi per l’adozione di uno stile di vita attivo, oltre a rappresentare una vera e propria opportunità di promozione della salute. Purtroppo, nel sistema scolastico italiano, l’importanza dell’EF sembra essere sottostimata: poche sono le ore di lezione concesse a questa disciplina, soprattutto nella scuola primaria, dove l’insegnamento non risulta ancora oggi affidato a personale esperto nelle Scienze Motorie. Il Gruppo di Lavoro SItI “Scienze Motorie per la Salute” (GSMS) ha intrapreso un’indagine multicentrica sull’intero territorio nazionale per valutare, attraverso il punto di vista degli studenti, quale sia la realtà dell’insegnamento di EF nel nostro Paese e la sua efficacia nel promuovere la pratica sportiva. MATERIALI E METODI: Metodi. Un questionario anonimo è stato somministrato a studenti iscritti al primo anno di diversi corsi di studio distribuiti tra area delle scienze motorie, umanistica, medica e delle professioni sanitarie, scientifica/tecnologica, economico/giuridica. Tramite il questionario sono state raccolte informazioni circa le esperienze relative all’insegnamento ricevuto dagli studenti nell’ambito del percorso scolastico a partire dalla scuola primaria, le loro opinioni personali nei confronti dell’EF e notizie sulla pratica di sport. RISULTATI: Risultati. Sono stati raccolti finora circa 7.000 questionari nelle sedi universitarie coinvolte. I risultati dello studio sono attualmente in fase di elaborazione, con l’ausilio del software SPSS 22.0 per Windows. Attraverso modelli di regressione logistica verrà valutata l’influenza di diverse variabili relative all’insegnamento ricevuto sull’attuale pratica di sport. Inoltre, verranno indagate eventuali differenze tra le diverse aree del Paese. CONCLUSIONI: Conclusioni. La letteratura scientifica mostra come l’EF possa essere utile nel far raggiungere ai soggetti in età scolare i livelli raccomandati di attività fisica settimanale, e nell’imprimere in questi l’abitudine al movimento. I risultati dello studio serviranno a valutare se in Italia ciò avvenga o se, al contrario, le criticità rilevate possano rappresentare un ostacolo alla promozione dell’attività motoria nella popolazione e dunque offrano uno spunto sul quale basare nuove iniziative di prevenzione.
indagine multicentrica; Educazione fisica; scuole italiane
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11562/872593
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