Obiettivi Le emorragie digestive (ED) hanno un'incidenza tra i 50/150 casi/100.000 ab./anno, nell'80% a carico del tratto superiore (EDS) che presenta una mortalità tra il 3 e il 14%. Con l'obiettivo di dimensionare le ospedalizzazioni per EDS, valutandone il trend, è stato condotto uno studio retrospettivo decennale (2001- 2010) sulla popolazione veneta. Metodi Come fonte informativa è stato utilizzato l'archivio SDO informatizzato e come criterio di inclusione la presenza di uno degli specifici codici ICD9-CM di EDS come diagnosi principale. Nella rappresentazione dei risultati ci si e avvalsi del tasso di ospedalizzazione (TO) per 100.000 residenti, esprimendo percentualmente la mortalità nel corso del ricovero indice; per l'analisi statistica si è fatto ricorso all'OR e al X2 trend. Risultati Nel decennio, su 44.343 dimissioni per ED, le EDS erano 23.450 (53%) con un TO pari a 49,8, più elevato nel sesso maschile (60,5 Vs. 39,5; p<0,05) con un gradiente all'aumentare dell'età (X2 trend; p<0,05) e un TO pari a 353,2 negli ultraottantacinquenni. Il ricorso alla terapia chirurgica era del 5% e la mortalità intraospedaliera, pari al 4,3% e superiore nel sesso femminile (p>0,05), era più elevata nei pazienti chirurgici (OR: 5,26; IC95%: 4,43-6,24; p<0,05). A fronte di una sostanziale stabilità della mortalità e del ricorso alla terapia chirurgica, si è assistito a un calo del 41% delle ospedalizzazioni e a un 44% del TO (p<0.05), da 64,4 a 35,9 confrontando il primo e l'ultimo anno dell'analisi; tale decremento, percentualmente sovrapponibile nei due sessi, ha fatto sì che nel sesso femminile, nell'ultimo anno, le EDS abbiano evidenziato un TO più contenuto rispetto alle inferiori (28,1 Vs. 30,1). Conclusioni ll dato evidenziato conferma il trend sulla diminuzione del TO per EDS, nel sesso femminile addirittura inferiore a quelle del tratto inferiore, ed è plausibilmente riconducibile alla disponibilità di centri di endoscopia digestiva altamente qualificati operanti nelle 24 ore, confermando la rilevanza di un precoce approccio endoscopico interventistico anche in termini di appropriatezza dei ricoveri.

ANALISI RETROSPETTIVA DECENNALE DELLE OSPEDALIZZAZIONI PER EMORRAGIA DIGESTIVA DEL TRATTO SUPERIORE

TARDIVO, Stefano;
2013

Abstract

Obiettivi Le emorragie digestive (ED) hanno un'incidenza tra i 50/150 casi/100.000 ab./anno, nell'80% a carico del tratto superiore (EDS) che presenta una mortalità tra il 3 e il 14%. Con l'obiettivo di dimensionare le ospedalizzazioni per EDS, valutandone il trend, è stato condotto uno studio retrospettivo decennale (2001- 2010) sulla popolazione veneta. Metodi Come fonte informativa è stato utilizzato l'archivio SDO informatizzato e come criterio di inclusione la presenza di uno degli specifici codici ICD9-CM di EDS come diagnosi principale. Nella rappresentazione dei risultati ci si e avvalsi del tasso di ospedalizzazione (TO) per 100.000 residenti, esprimendo percentualmente la mortalità nel corso del ricovero indice; per l'analisi statistica si è fatto ricorso all'OR e al X2 trend. Risultati Nel decennio, su 44.343 dimissioni per ED, le EDS erano 23.450 (53%) con un TO pari a 49,8, più elevato nel sesso maschile (60,5 Vs. 39,5; p<0,05) con un gradiente all'aumentare dell'età (X2 trend; p<0,05) e un TO pari a 353,2 negli ultraottantacinquenni. Il ricorso alla terapia chirurgica era del 5% e la mortalità intraospedaliera, pari al 4,3% e superiore nel sesso femminile (p>0,05), era più elevata nei pazienti chirurgici (OR: 5,26; IC95%: 4,43-6,24; p<0,05). A fronte di una sostanziale stabilità della mortalità e del ricorso alla terapia chirurgica, si è assistito a un calo del 41% delle ospedalizzazioni e a un 44% del TO (p<0.05), da 64,4 a 35,9 confrontando il primo e l'ultimo anno dell'analisi; tale decremento, percentualmente sovrapponibile nei due sessi, ha fatto sì che nel sesso femminile, nell'ultimo anno, le EDS abbiano evidenziato un TO più contenuto rispetto alle inferiori (28,1 Vs. 30,1). Conclusioni ll dato evidenziato conferma il trend sulla diminuzione del TO per EDS, nel sesso femminile addirittura inferiore a quelle del tratto inferiore, ed è plausibilmente riconducibile alla disponibilità di centri di endoscopia digestiva altamente qualificati operanti nelle 24 ore, confermando la rilevanza di un precoce approccio endoscopico interventistico anche in termini di appropriatezza dei ricoveri.
analisi retrospettiva; ospedalizzazione; emorragia digestiva
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