Introduzione: La recente letteratura ha dimostrato che la musica favorisce lo sviluppo di diverse competenze in età prescolare, tra cui l’abilità di integrazione sensomotoria, che si può esprimere anche nella capacità del bambino di riprodurre sequenze ritmiche. Tuttavia, pochi studi hanno esaminato il ruolo dei fattori contestuali, in particolare le attività musicali informali a cui il bambino è esposto a casa, e l’influenza di altre competenze, come il controllo inibitorio, anch’esso strettamente legato all’abilità sensomotoria. Il presente studio ha indagato la relazione tra le abilità dei bambini (riproduzione ritmica e controllo inibitorio) e le variabili contestuali (musicalità genitoriale ed esperienza musicale domestica), proponendo un modello esplicativo mediante una path analysis. Metodo: Lo studio ha coinvolto 263 bambini di età prescolare (137 femmine). A ogni bambino sono stati somministrati un test di riproduzione ritmica (Tre prove di ritmo) e uno di controllo inibitorio (Stroop giorno/notte). I genitori hanno compilato due questionari: uno sulla sofisticatezza musicale (Goldsmiths Musical Sophistication Index, Gold-MSI) e uno sull’ambiente musicale domestico (Music@Home, M@H). Risultati: I risultati hanno suggerito un ruolo dell’educazione genitoriale (in termini di anni di scolarità) nello sviluppo delle competenze ritmiche dei bambini. Tale relazione è risultata mediata dalle attività musicali domestiche e moderata dal controllo inibitorio dei bambini, pur con un’entità modesta. La sofisticatezza musicale genitoriale non è risultata significativa per la crescita delle competenze ritmiche dei bambini, pur essendo strettamente correlata alle attività musicali domestiche. Discussione: Lo studio contribuisce a una migliore comprensione del ruolo dei fattori contestuali nel sostenere lo sviluppo della competenza ritmica in età prescolare. Lo studio, in particolare, sottolinea l’importanza delle attività musicali domestiche per potenziare le abilità dei bambini senza necessariamente dover partecipare a un insegnamento musicale formale, promuovendo così lo sviluppo individuale in situazioni di svantaggio.
La relazione tra attività musicali a casa, musical sophistication dei genitori, controllo inibitorio e riproduzione ritmica in bambini tra i 3 e i 6 anni
Ambra Natati
;Daiana Colledani;Giulia Bonvicini;Chiara Barachetti;Elena Florit;Marinella Majorano
2026-01-01
Abstract
Introduzione: La recente letteratura ha dimostrato che la musica favorisce lo sviluppo di diverse competenze in età prescolare, tra cui l’abilità di integrazione sensomotoria, che si può esprimere anche nella capacità del bambino di riprodurre sequenze ritmiche. Tuttavia, pochi studi hanno esaminato il ruolo dei fattori contestuali, in particolare le attività musicali informali a cui il bambino è esposto a casa, e l’influenza di altre competenze, come il controllo inibitorio, anch’esso strettamente legato all’abilità sensomotoria. Il presente studio ha indagato la relazione tra le abilità dei bambini (riproduzione ritmica e controllo inibitorio) e le variabili contestuali (musicalità genitoriale ed esperienza musicale domestica), proponendo un modello esplicativo mediante una path analysis. Metodo: Lo studio ha coinvolto 263 bambini di età prescolare (137 femmine). A ogni bambino sono stati somministrati un test di riproduzione ritmica (Tre prove di ritmo) e uno di controllo inibitorio (Stroop giorno/notte). I genitori hanno compilato due questionari: uno sulla sofisticatezza musicale (Goldsmiths Musical Sophistication Index, Gold-MSI) e uno sull’ambiente musicale domestico (Music@Home, M@H). Risultati: I risultati hanno suggerito un ruolo dell’educazione genitoriale (in termini di anni di scolarità) nello sviluppo delle competenze ritmiche dei bambini. Tale relazione è risultata mediata dalle attività musicali domestiche e moderata dal controllo inibitorio dei bambini, pur con un’entità modesta. La sofisticatezza musicale genitoriale non è risultata significativa per la crescita delle competenze ritmiche dei bambini, pur essendo strettamente correlata alle attività musicali domestiche. Discussione: Lo studio contribuisce a una migliore comprensione del ruolo dei fattori contestuali nel sostenere lo sviluppo della competenza ritmica in età prescolare. Lo studio, in particolare, sottolinea l’importanza delle attività musicali domestiche per potenziare le abilità dei bambini senza necessariamente dover partecipare a un insegnamento musicale formale, promuovendo così lo sviluppo individuale in situazioni di svantaggio.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
presentazione AIP Pisa Natati.pdf
solo utenti autorizzati
Licenza:
Non specificato
Dimensione
12.01 MB
Formato
Adobe PDF
|
12.01 MB | Adobe PDF | Visualizza/Apri Richiedi una copia |
I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



