Introduzione. Nella letteratura riguardante l’insicurezza lavorativa è sorto un dibattito sula relazione tra insicurezza qualitativa e quantitativa. Nel 2017, Chirumbolo e colleghi, hanno proposto un modello integrato di insicurezza del lavoro (JIIM), in cui l'insicurezza del lavoro qualitativa media totalmente gli effetti dell'insicurezza del lavoro quantitativa sugli esiti negativi. Ad oggi, il modello è stato confermato da alcuni studi trasversali. Obiettivi. Il presente lavoro si focalizza su una analisi longitudinale del JIIM. E’ stata inserita inoltre un'ampia gamma di variabili di esito relative all’affaticamento lavorativo, le reazioni psicologiche e comportamentali di coping. Metodo. I dati sono stati raccolti a partire dal 2003 in tre momenti diversi a distanza di 6 mesi in un campione di lavoratori fiamminghi e sono stati analizzati usando il cross-lagged panel modeling (CLPM). Risultati. I risultati hanno evidenziato che, controllando per l'insicurezza del lavoro qualitativa, gli effetti ritardati dell'insicurezza del lavoro quantitativa sulle variabili di interesse non erano significativi, mentre l'insicurezza del lavoro qualitativa prediceva le variabili relative all’affaticamento, atteggiamenti negativi sul lavoro e comportamenti controproduttivi, sei mesi dopo. Allo stesso tempo, l'insicurezza del lavoro quantitativa non prediceva l'insicurezza del lavoro qualitativa, sei mesi dopo. Pertanto, l'analisi longitudinale non ha confermato il ruolo di mediazione dell'insicurezza lavorativa qualitativa come suggerito nel JIIM, ma ha piuttosto enfatizzato l'insicurezza lavorativa qualitativa come un grave fattore di stress lavorativo. Limiti. I modelli CLPM non tengono conto dell'eterogeneità nel campione, che può falsare in modo significativo i risultati e nascondere il vero modello causale sottostante. Aspetti innovativi. Questo studio è il primo a riesaminare longitudinalmente il modello di Chirumbolo et al. e a studiare gli effetti longitudinali simultanei dell'insicurezza del lavoro quantitativa e qualitativa su un'ampia gamma di variabili di esito. Tali risultati contribuiscono alla comprensione dell'importanza di ciascuna dimensione dell'insicurezza del lavoro.

Il rapporto tra precarietà quantitativa/qualitativa del lavoro e gli esiti negativi. Test longitudinale del Job Insecurity Integrated Model (JIIM) di Chirumbolo et al.

Sonia Nawrocka;Margherita Brondino;Margherita Pasini
2021

Abstract

Introduzione. Nella letteratura riguardante l’insicurezza lavorativa è sorto un dibattito sula relazione tra insicurezza qualitativa e quantitativa. Nel 2017, Chirumbolo e colleghi, hanno proposto un modello integrato di insicurezza del lavoro (JIIM), in cui l'insicurezza del lavoro qualitativa media totalmente gli effetti dell'insicurezza del lavoro quantitativa sugli esiti negativi. Ad oggi, il modello è stato confermato da alcuni studi trasversali. Obiettivi. Il presente lavoro si focalizza su una analisi longitudinale del JIIM. E’ stata inserita inoltre un'ampia gamma di variabili di esito relative all’affaticamento lavorativo, le reazioni psicologiche e comportamentali di coping. Metodo. I dati sono stati raccolti a partire dal 2003 in tre momenti diversi a distanza di 6 mesi in un campione di lavoratori fiamminghi e sono stati analizzati usando il cross-lagged panel modeling (CLPM). Risultati. I risultati hanno evidenziato che, controllando per l'insicurezza del lavoro qualitativa, gli effetti ritardati dell'insicurezza del lavoro quantitativa sulle variabili di interesse non erano significativi, mentre l'insicurezza del lavoro qualitativa prediceva le variabili relative all’affaticamento, atteggiamenti negativi sul lavoro e comportamenti controproduttivi, sei mesi dopo. Allo stesso tempo, l'insicurezza del lavoro quantitativa non prediceva l'insicurezza del lavoro qualitativa, sei mesi dopo. Pertanto, l'analisi longitudinale non ha confermato il ruolo di mediazione dell'insicurezza lavorativa qualitativa come suggerito nel JIIM, ma ha piuttosto enfatizzato l'insicurezza lavorativa qualitativa come un grave fattore di stress lavorativo. Limiti. I modelli CLPM non tengono conto dell'eterogeneità nel campione, che può falsare in modo significativo i risultati e nascondere il vero modello causale sottostante. Aspetti innovativi. Questo studio è il primo a riesaminare longitudinalmente il modello di Chirumbolo et al. e a studiare gli effetti longitudinali simultanei dell'insicurezza del lavoro quantitativa e qualitativa su un'ampia gamma di variabili di esito. Tali risultati contribuiscono alla comprensione dell'importanza di ciascuna dimensione dell'insicurezza del lavoro.
Job Insecurity Integrated Model, qualitative job insecurity, cross-lagged panel model
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11562/1064907
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