Il costrutto di Restorativeness (Kaplan 1989; 1995; Urlich, 1979; 1983) è un tema di ricerca che è diventato sempre più popolare, stimolando nuovi sviluppi in senso teorico e metodologico. Il costrutto si riferisce alla capacità rigenerativa esercitata dagli ambienti naturali sugli individui: tali effetti rigenerativi sono stati considerati sia in termini di processi attentivi che di riduzione dello stress. Benché il contatto con la natura sia un’esperienza che coinvolge tutti i sensi del soggetto, l’aspetto visivo sembra tra i più rilevanti. Alcuni autori suggeriscono una sostanziale sovrapposizione tra l’effetto della luce naturale e quello della natura, evidenziando il loro benefico impatto su variabili quali benessere, salute e performance cognitiva (Beute & de Kort 2014). Nel presente studio pilota ci proponiamo di sviluppare uno strumento per misurare il potenziale ristorativo della luce, in particolare di alcune installazioni luminose. A partire da un versione breve della più famosa Perceived Restorativeness Scale (PRS), sviluppata da Pasini e colleghi (2014), un primo step è stato quello di modificare gli item – originariamente pensati per valutare luoghi – per adattarli alla valutazione della luce, grazie ad un lavoro condotto con studiosi esperti del tema. Sono state quindi predisposte due versioni di una scala, la prima con un adattamento esplicitamente rivolto al concetto di luce, la seconda conservando un wording più vicino al concetto di luogo; entrambe le scale sono composte da 12 item per le 4 dimensioni del costrutto: Fascination, Being Away, Coherence, Scope (Pasini e colleghi 2014). Queste due versioni della scala sono poi state utilizzate da un campione di 77 studenti che hanno valutato 3 fotografie di installazioni luminose, su entrambe le scale, in un disegno bilanciato. Sono poi state condotte della Analisi Fattoriali Confermative, separatamente per ognuna delle due versioni, con delle analisi multi-gruppo per verificare l’invarianza della misura tra le tre diverse luci. I risultati hanno mostrato indici di adattamento non soddisfacenti, in particolare per quanto riguarda la dimensione Coherence. Escludendo questa dimensione le scale mostrano invece un buon adattamento, soprattutto nella versione “luce”: scala luce a 9 item, CFI=.966; RMSEA=.075; scala luoghi a 9 item, CFI=.951; RMSEA=.098. Questa preliminare fase di studio indica che il wording delle due scale deve essere rivisto, in particolare riguardo alla dimensione Coherence: trattandosi di un singolo oggetto (l’installazione luminosa) appare problematico un diretto adattamento della scala della Restorativeness pensata per misurare l’impatto di un ambiente sul soggetto. Rimaniamo convinti tuttavia della possibilità di implementare una scala che sappia cogliere il costrutto di rigeneratività percepita anche in riferimento ad un oggetto di design come un’installazione luminosa.

Validazione della PRLS (Perceived Restorativeness for Light Scale): una ricerca pilota

Scarpanti D;Menardo E;Brondino M;Pasini M
2019-01-01

Abstract

Il costrutto di Restorativeness (Kaplan 1989; 1995; Urlich, 1979; 1983) è un tema di ricerca che è diventato sempre più popolare, stimolando nuovi sviluppi in senso teorico e metodologico. Il costrutto si riferisce alla capacità rigenerativa esercitata dagli ambienti naturali sugli individui: tali effetti rigenerativi sono stati considerati sia in termini di processi attentivi che di riduzione dello stress. Benché il contatto con la natura sia un’esperienza che coinvolge tutti i sensi del soggetto, l’aspetto visivo sembra tra i più rilevanti. Alcuni autori suggeriscono una sostanziale sovrapposizione tra l’effetto della luce naturale e quello della natura, evidenziando il loro benefico impatto su variabili quali benessere, salute e performance cognitiva (Beute & de Kort 2014). Nel presente studio pilota ci proponiamo di sviluppare uno strumento per misurare il potenziale ristorativo della luce, in particolare di alcune installazioni luminose. A partire da un versione breve della più famosa Perceived Restorativeness Scale (PRS), sviluppata da Pasini e colleghi (2014), un primo step è stato quello di modificare gli item – originariamente pensati per valutare luoghi – per adattarli alla valutazione della luce, grazie ad un lavoro condotto con studiosi esperti del tema. Sono state quindi predisposte due versioni di una scala, la prima con un adattamento esplicitamente rivolto al concetto di luce, la seconda conservando un wording più vicino al concetto di luogo; entrambe le scale sono composte da 12 item per le 4 dimensioni del costrutto: Fascination, Being Away, Coherence, Scope (Pasini e colleghi 2014). Queste due versioni della scala sono poi state utilizzate da un campione di 77 studenti che hanno valutato 3 fotografie di installazioni luminose, su entrambe le scale, in un disegno bilanciato. Sono poi state condotte della Analisi Fattoriali Confermative, separatamente per ognuna delle due versioni, con delle analisi multi-gruppo per verificare l’invarianza della misura tra le tre diverse luci. I risultati hanno mostrato indici di adattamento non soddisfacenti, in particolare per quanto riguarda la dimensione Coherence. Escludendo questa dimensione le scale mostrano invece un buon adattamento, soprattutto nella versione “luce”: scala luce a 9 item, CFI=.966; RMSEA=.075; scala luoghi a 9 item, CFI=.951; RMSEA=.098. Questa preliminare fase di studio indica che il wording delle due scale deve essere rivisto, in particolare riguardo alla dimensione Coherence: trattandosi di un singolo oggetto (l’installazione luminosa) appare problematico un diretto adattamento della scala della Restorativeness pensata per misurare l’impatto di un ambiente sul soggetto. Rimaniamo convinti tuttavia della possibilità di implementare una scala che sappia cogliere il costrutto di rigeneratività percepita anche in riferimento ad un oggetto di design come un’installazione luminosa.
2019
Validazione, Restorativeness, Luce
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11562/1014611
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