Il bambino di cui parla il contributo è un bambino... in FRAC. FRAC è un acronimo che sintetizza gli aspetti relativi alle quattro dimensioni di sviluppo del bambino: Funzionale (F), Relazionale (R), Affettiva (F) e Cognitiva (C). Scegliere di guardare il bambino e di vederlo "in frac" presuppone di considerare vero l'assunto che il bambino è sempre tutto intero e ogni esperienza che vive è da considerarsi nella sua globalità. Esiste, infatti, una forte interdipendenza tra la componente affettiva-emotiva e quella cognitiva, tra corporeità ed emozioni, tra movimento e pensiero; tutti questi aspetti non sono da considerarsi aspetti separati della persona, ma si influenzano reciprocamente in tutte le situazioni di esperienza e di apprendimento. Tuttavia, in ambito scolastico, accade a volte che gli aspetti cognitivi vengano privilegiati rispetto a quelli affettivo-emotivi e che agli aspetti inerenti la corporeità e il movimento non venga riservata la dovuta attenzione. La scuola per il bambino in F.R.A.C dovrebbe adattarsi naturalmente alle caratteristiche dei bambini e rispettare i loro stili di apprendimento, le loro esigenze di movimento, i bisogni affettivo-relazionali. Abbiamo definito questa scuola S.E.M, la Scuola Eco-Motoria. Due i criteri su cui è possibile strutturarla. Il primo riguarda la dimensione dell’eco-sostenibilità. Apprendere in maniera “sostenibile” significa aver cura che tutti i bambini possano apprendere, indipendentemente dal loro livello di partenza. E' inoltre fondamentale che lo facciano felicemente vivendo la soddisfazione di sé e il saper fare all'interno dei percorsi di apprendimento intrapresi. Questo è concretizzabile se si mettono in campo approcci metodologico-didattici multipli in grado di personalizzare i percorsi di apprendimento all'interno di contesti sociali inclusivi (ciascuno impara assieme agli altri). La seconda scelta, che scaturisce direttamente dalla prima come "necessaria forma di concretizzazione", è quella di mettere al centro la corporeità e il movimento. La questione dell’embodiement rappresenta uno degli approdi recenti nell’ambito delle scienze cognitive (dalla fine degli anni Novanta del secolo scorso). L’assunto di fondo è che la cognizione non sia solamente una attività di processamento, ma una cognizione “incorporata” e situata in un ambiente esterno con il quale l’individuo intrattiene un rapporto attivo ed esecutivo. L'embodied cognition parte dall'idea che il pensiero si strutturi a partire da esperienze corporee, senso-percettive e motorie. “The emerging viewpoint of embodied cognition holds that cognitive processes are deeply rooted in the body’s interactions with the world”, (Wilson, 2002) Una Scuola S.E.M può garantire una reale presa in carico del bambino (di ogni bambino) nella sua unicità, inserendolo in un contesto scolastico attivo, accogliente, inclusivo e flessibile. Questo convegno punta da una parte a rilanciare e sostenere un’idea globale di bambino; dall'altra a offrire a insegnanti, educatori, genitori e amministratori spunti per ripensare la scuola e i percorsi di apprendimento, affinché essa sia in grado di accogliere e aver cura del bambino in FRAC..

Il corpo va a scuola. Corporeità e movimento tra benessere psicofisico, sostenibilità e nuovi approcci alla didattica.

Beatrice Andalò
2016

Abstract

Il bambino di cui parla il contributo è un bambino... in FRAC. FRAC è un acronimo che sintetizza gli aspetti relativi alle quattro dimensioni di sviluppo del bambino: Funzionale (F), Relazionale (R), Affettiva (F) e Cognitiva (C). Scegliere di guardare il bambino e di vederlo "in frac" presuppone di considerare vero l'assunto che il bambino è sempre tutto intero e ogni esperienza che vive è da considerarsi nella sua globalità. Esiste, infatti, una forte interdipendenza tra la componente affettiva-emotiva e quella cognitiva, tra corporeità ed emozioni, tra movimento e pensiero; tutti questi aspetti non sono da considerarsi aspetti separati della persona, ma si influenzano reciprocamente in tutte le situazioni di esperienza e di apprendimento. Tuttavia, in ambito scolastico, accade a volte che gli aspetti cognitivi vengano privilegiati rispetto a quelli affettivo-emotivi e che agli aspetti inerenti la corporeità e il movimento non venga riservata la dovuta attenzione. La scuola per il bambino in F.R.A.C dovrebbe adattarsi naturalmente alle caratteristiche dei bambini e rispettare i loro stili di apprendimento, le loro esigenze di movimento, i bisogni affettivo-relazionali. Abbiamo definito questa scuola S.E.M, la Scuola Eco-Motoria. Due i criteri su cui è possibile strutturarla. Il primo riguarda la dimensione dell’eco-sostenibilità. Apprendere in maniera “sostenibile” significa aver cura che tutti i bambini possano apprendere, indipendentemente dal loro livello di partenza. E' inoltre fondamentale che lo facciano felicemente vivendo la soddisfazione di sé e il saper fare all'interno dei percorsi di apprendimento intrapresi. Questo è concretizzabile se si mettono in campo approcci metodologico-didattici multipli in grado di personalizzare i percorsi di apprendimento all'interno di contesti sociali inclusivi (ciascuno impara assieme agli altri). La seconda scelta, che scaturisce direttamente dalla prima come "necessaria forma di concretizzazione", è quella di mettere al centro la corporeità e il movimento. La questione dell’embodiement rappresenta uno degli approdi recenti nell’ambito delle scienze cognitive (dalla fine degli anni Novanta del secolo scorso). L’assunto di fondo è che la cognizione non sia solamente una attività di processamento, ma una cognizione “incorporata” e situata in un ambiente esterno con il quale l’individuo intrattiene un rapporto attivo ed esecutivo. L'embodied cognition parte dall'idea che il pensiero si strutturi a partire da esperienze corporee, senso-percettive e motorie. “The emerging viewpoint of embodied cognition holds that cognitive processes are deeply rooted in the body’s interactions with the world”, (Wilson, 2002) Una Scuola S.E.M può garantire una reale presa in carico del bambino (di ogni bambino) nella sua unicità, inserendolo in un contesto scolastico attivo, accogliente, inclusivo e flessibile. Questo convegno punta da una parte a rilanciare e sostenere un’idea globale di bambino; dall'altra a offrire a insegnanti, educatori, genitori e amministratori spunti per ripensare la scuola e i percorsi di apprendimento, affinché essa sia in grado di accogliere e aver cura del bambino in FRAC..
Scuola attiva, corporeità, movimento, approcci cognitivo-motori
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