La Corte costituzionale è intervenuta nuovamente sull’assetto della legge n. 40 del 2004 consentendo alle coppie fertili portatricidi gravi malattie genetiche di ricorrere alla diagnosi preimpianto ritenendo che il divieto imposto dalla norma fosse irragionevole sotto il profilo del bilanciamento degli interessi coinvolti, con riferimento alla tutela della salute della donna e, specialmente, a quella dell’embrione.

Il sì alla diagnosi preimpianto: un punto di arrivo o un punto di partenza?

GIACOMINI, Marta
2015-01-01

Abstract

La Corte costituzionale è intervenuta nuovamente sull’assetto della legge n. 40 del 2004 consentendo alle coppie fertili portatricidi gravi malattie genetiche di ricorrere alla diagnosi preimpianto ritenendo che il divieto imposto dalla norma fosse irragionevole sotto il profilo del bilanciamento degli interessi coinvolti, con riferimento alla tutela della salute della donna e, specialmente, a quella dell’embrione.
Diagnosi preimpianto
Giustizia costituzionale
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