In una logica di attenzione alle mutevoli esigenze dei cittadini e di uso appropriato delle risorse, gli ultimi documenti di programmazione sanitaria nazionale e regionale rilevano l’importanza di un approccio alla salute, che valorizzi gli interventi domiciliari al pari di quelli ospedalieri. Le nuove risposte assistenziali richiedono un forte incremento della flessibilità organizzativa e la ricerca di nuovi strumenti gestionali che assicurino l’appropriatezza degli interventi, la sostenibilità dei modelli, il gradimento dei cittadini, la qualità professionale e l’efficacia degli interventi. La modalità assistenziale più diffusa è quella definita Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) che basa il suo funzionamento sulla stretta integrazione fra il medico di famiglia e gli infermieri operanti nel territorio nel quale l’assistito è domiciliato. L'efficacia stessa delle cure dipende soprattutto dalla collaborazione multidisciplinare del team di lavoro: dalla loro capacità di comunicare, integrarsi, condividere e collaborare. La nostra indagine è tesa ad esplorare le opinioni reciproche, le percezioni, gli atteggiamenti, le attribuzioni e le attese rispetto ai reciproci ruoli e alla collaborazione, che caratterizzano la relazione tra medici di famiglia ed infermieri domiciliari di tre Distretti della Provincia Autonoma di Trento. Data la delicatezza dell'argomento e la particolarità del settore osservato, abbiamo utilizzato una metodologia qualitativa di ricerca, privilegiando l'impiego di domande aperte, lasciando così ampia libertà. Obiettivo dello studio è progettare ed implementare azioni formative e strategie tese ad aumentare la consapevolezza dei reciproci atteggiamenti e delle modalità attributive, ed a migliorare la relazione e la collaborazione, al fine di riqualificare il lavoro integrato. Vale a dire, migliori condizioni di lavoro sul piano relazionale potranno incoraggiare un buon funzionamento dell’equipe e favorire una presa in carico più efficace del paziente.

Aspettative ed attribuzioni di medici ed infermieri, uno studio qualitativo delle percezioni reciproch

PEDRAZZA, Monica;BERLANDA, Sabrina;
2007

Abstract

In una logica di attenzione alle mutevoli esigenze dei cittadini e di uso appropriato delle risorse, gli ultimi documenti di programmazione sanitaria nazionale e regionale rilevano l’importanza di un approccio alla salute, che valorizzi gli interventi domiciliari al pari di quelli ospedalieri. Le nuove risposte assistenziali richiedono un forte incremento della flessibilità organizzativa e la ricerca di nuovi strumenti gestionali che assicurino l’appropriatezza degli interventi, la sostenibilità dei modelli, il gradimento dei cittadini, la qualità professionale e l’efficacia degli interventi. La modalità assistenziale più diffusa è quella definita Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) che basa il suo funzionamento sulla stretta integrazione fra il medico di famiglia e gli infermieri operanti nel territorio nel quale l’assistito è domiciliato. L'efficacia stessa delle cure dipende soprattutto dalla collaborazione multidisciplinare del team di lavoro: dalla loro capacità di comunicare, integrarsi, condividere e collaborare. La nostra indagine è tesa ad esplorare le opinioni reciproche, le percezioni, gli atteggiamenti, le attribuzioni e le attese rispetto ai reciproci ruoli e alla collaborazione, che caratterizzano la relazione tra medici di famiglia ed infermieri domiciliari di tre Distretti della Provincia Autonoma di Trento. Data la delicatezza dell'argomento e la particolarità del settore osservato, abbiamo utilizzato una metodologia qualitativa di ricerca, privilegiando l'impiego di domande aperte, lasciando così ampia libertà. Obiettivo dello studio è progettare ed implementare azioni formative e strategie tese ad aumentare la consapevolezza dei reciproci atteggiamenti e delle modalità attributive, ed a migliorare la relazione e la collaborazione, al fine di riqualificare il lavoro integrato. Vale a dire, migliori condizioni di lavoro sul piano relazionale potranno incoraggiare un buon funzionamento dell’equipe e favorire una presa in carico più efficace del paziente.
Aspettative di ruolo, Attribuzioni causali, Analisi qualitativa, Relazioni intergruppi, Relazione di cura
File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11562/926989
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact