Background Il numero dei viaggiatori con destinazioni tropicali o subtropicali è in continuo aumento negli ultimi 15 anni. Indipendentemente dal motivo del viaggio, la prevenzione delle malattie di importazione nei viaggiatori è di primaria importanza. Strumenti preventivi come il counseling, la vaccinazione e la chemioprofilassi rivestono un ruolo primario nella lotta alle patologie d'importazione. La conoscenza delle principali destinazioni, delle caratteristiche demografiche e cliniche dei viaggiatori e della loro adesione alle misure di prevenzione può aiutare il medico dei servizi di Medicina dei Viaggi ad effettuare un intervento tarato sulle specificità del singolo viaggiatore. Obiettivi Analizzare le caratteristiche demografiche e le misure preventive adottate dai viaggiatori (anche in relazione alla destinazione, al motivo del viaggio e alle patologie pre-esistenti) che si sono rivolti all'ambulatorio di Medicina dei Viaggi presso il Centro per le Malattie Tropicali dell'Ospedale 'Sacro Cuore - Don Calabria', Negrar Verona, Italia. Materiali e metodi Sono state raccolte le schede anamnestiche di 4.587 viaggiatori che si sono rivolti spontaneamente presso l'Ambulatorio di Medicina dei Viaggi tra il 1 Gennaio 2008 e il 31 dicembre 2012. I dati sono stati inseriti ed elaborati con il software Epi Info (EpiInfo, CDC di Atlanta, versione 7.0). Risultati La popolazione studiata ha una lieve prevalenza di maschi (52%), con un'età media di 36 anni (range 0-78 anni). La durata media del viaggio è stata di 16 giorni (range 2- 1440 giorni) e il continente più visitato è stato quello africano (62% dei viaggiatori totali) seguito dal Sud America (17%). Il motivo più frequente del viaggio è stato il turismo (2786 viaggiatori, 60%), seguito dal volontariato (502 viaggiatori, 10,9%), dal lavoro (447 viaggiatori, 9,7%) e dalla visita ad amici e parenti degli immigrati (VFR, 191 viaggiatori, 4,1%, probabilmente sottostimata a causa di errori di classificazione). Molti viaggiatori (1041 soggetti, 23%) stavano assumendo almeno un farmaco al momento della partenza. A 4183 viaggiatori (91,2%) è stato somministrato almeno un vaccino, dei quali l'anti-tifo è risultato il più prescritto (2625 viaggiatori, il 53%). Nel gruppo dei VFR, il vaccino più somministrato è stato la febbre gialla (150 soggetti, 78,5%). La profilassi antimalarica è stata consigliato a 2619 i viaggiatori diretti verso l'Africa sub- sahariana, dei quali 1.174 l'hanno rifiutata (44,9%). Conclusioni - L'Africa è il continente maggiormente visitato. - I vaccini sono generalmente ben accettati dai viaggiatori. - Elevati costi per i vaccini ne limitano la richiesta da parte dei VFR. - La profilassi anti-malarica è stata rifiutata (generalmente per paura di effetti collaterali) da molti viaggiatori: una maggiore sensibilizzazione al problema è necessaria per aumentare l'adesione alla chemioprofilassi per coloro che si recano in aree a rischio di contagio.

ANALISI EPIDEMIOLOGICA DEI VIAGGIATORI E DELLE MISURE PREVENTIVE DA ESSI ADOTTATE IN UN PERIODO DI 5 ANNI PRESSO UN AMBULATORIO DI MEDICINA DEI VIAGGI DELLA PROVINCIA DI VERONA

RUCCI, Igor;Migliorini, Mariasole;Marchiori, Francesco;Berti, Damiano;TOGNON, FRANCESCA;TARDIVO, Stefano;
2013

Abstract

Background Il numero dei viaggiatori con destinazioni tropicali o subtropicali è in continuo aumento negli ultimi 15 anni. Indipendentemente dal motivo del viaggio, la prevenzione delle malattie di importazione nei viaggiatori è di primaria importanza. Strumenti preventivi come il counseling, la vaccinazione e la chemioprofilassi rivestono un ruolo primario nella lotta alle patologie d'importazione. La conoscenza delle principali destinazioni, delle caratteristiche demografiche e cliniche dei viaggiatori e della loro adesione alle misure di prevenzione può aiutare il medico dei servizi di Medicina dei Viaggi ad effettuare un intervento tarato sulle specificità del singolo viaggiatore. Obiettivi Analizzare le caratteristiche demografiche e le misure preventive adottate dai viaggiatori (anche in relazione alla destinazione, al motivo del viaggio e alle patologie pre-esistenti) che si sono rivolti all'ambulatorio di Medicina dei Viaggi presso il Centro per le Malattie Tropicali dell'Ospedale 'Sacro Cuore - Don Calabria', Negrar Verona, Italia. Materiali e metodi Sono state raccolte le schede anamnestiche di 4.587 viaggiatori che si sono rivolti spontaneamente presso l'Ambulatorio di Medicina dei Viaggi tra il 1 Gennaio 2008 e il 31 dicembre 2012. I dati sono stati inseriti ed elaborati con il software Epi Info (EpiInfo, CDC di Atlanta, versione 7.0). Risultati La popolazione studiata ha una lieve prevalenza di maschi (52%), con un'età media di 36 anni (range 0-78 anni). La durata media del viaggio è stata di 16 giorni (range 2- 1440 giorni) e il continente più visitato è stato quello africano (62% dei viaggiatori totali) seguito dal Sud America (17%). Il motivo più frequente del viaggio è stato il turismo (2786 viaggiatori, 60%), seguito dal volontariato (502 viaggiatori, 10,9%), dal lavoro (447 viaggiatori, 9,7%) e dalla visita ad amici e parenti degli immigrati (VFR, 191 viaggiatori, 4,1%, probabilmente sottostimata a causa di errori di classificazione). Molti viaggiatori (1041 soggetti, 23%) stavano assumendo almeno un farmaco al momento della partenza. A 4183 viaggiatori (91,2%) è stato somministrato almeno un vaccino, dei quali l'anti-tifo è risultato il più prescritto (2625 viaggiatori, il 53%). Nel gruppo dei VFR, il vaccino più somministrato è stato la febbre gialla (150 soggetti, 78,5%). La profilassi antimalarica è stata consigliato a 2619 i viaggiatori diretti verso l'Africa sub- sahariana, dei quali 1.174 l'hanno rifiutata (44,9%). Conclusioni - L'Africa è il continente maggiormente visitato. - I vaccini sono generalmente ben accettati dai viaggiatori. - Elevati costi per i vaccini ne limitano la richiesta da parte dei VFR. - La profilassi anti-malarica è stata rifiutata (generalmente per paura di effetti collaterali) da molti viaggiatori: una maggiore sensibilizzazione al problema è necessaria per aumentare l'adesione alla chemioprofilassi per coloro che si recano in aree a rischio di contagio.
analisi epidemiologica; viaggiatori; medicina dei viaggi
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11562/744964
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