EFFETTI DEL CACAO SU FUNZIONE ENDOTELIALE E REATTIVITA' DEL CIRCOLO CEREBRALE DURANTE TEST COGNITIVI De Marchi S., Rigoni A., Rulfo F., Prior M., Arosio E.UOC di Riabilitazione Vascolare - Dipartimento di Medicina - Università di Verona. Introduzione: l’effetto positivo del cacao sul tono dell'umore e sulla funzione vascolare è stata documentata in letteratura, meno chiari risultano gli effetti sulla reattività neuro-vascolare durante attivazione (linguaggio e calcolo); tale aspetto potrebbe avere rilievo nel trattamento di patologie involutive e degenerative. Lo scopo del nostro studio è stato quello di valutare come il cacao possa migliorare il flusso cerebroafferente misurato con ecocolordoppler transcranico durante un test linguistico (traduzione dall'inglese) e durante un test matematico (conto alla rovescia) in soggetti sani. Pazienti e metodi: 12 soggetti sani (29-42 aa) sono stati sottoposti al misura di calibro e flusso dell'arteria carotide interna bilateralmente e a misura della velocità media del flusso sull'arteria cerebrale media d'ambo i lati, prima e durante test di linguaggio (TL traduzione dall'inglese, 3 minuti) e calcolo (TM conto alla rovescia 3 minuti); abbiamo inoltre misurato la vasodilatazione endotelio-mediata all'arteria omerale destra mediante metodica ultrasonografica e test postischemico all'avambraccio sinistro. Questi test sono stati ripetuti dopo 90 minuti dalla somministrazione di cacao commerciale in polvere (50 g - 15-20 mg circa di epicatechina) diluito in 30 cc di acqua tiepida. Risultati: entrambi i test cognitivi hanno determinato un lieve incremento dei valori pressori diastolici (TM 67,9±3,6 vs 64.5±2,1 mmHg; TL 66,4±3,1 vs 64.5±2,1 mmHg; p=ns). E' stato inoltre rilevato un lieve incremento della frequenza cardica. L'assunzione di cacao non ha determinato significative modificazioni dei valori pressori. Il diametro delle arterie carotidi non ha mostrato variazioni durante i test e neppure dopo somministrazione di cacao. Per quanto riguarda il flusso carotideo abbiamo registrato un incremento significativo al basale durante TL in particolare a sinistra (48,5±2,4 vs 40,2±3,1 cm/s, p<0,05); la somministrazione di cacao ha evidenziato un significativo incremento in corso di TM a sinistra (13,2±3,2 vs 3,6±2,4%; p<0,05) e durante TL bilateralmente con maggior rilievo a sinistra (46,5±4,6 vs 15,2±3,8 %; p<0,005). Per quanto riguarda la velocità di flusso sulla cerebrale media, è incrementata durante TM a sinistra (60,2±3,3 vs 54,3±1,4 cm/s; p<0,05) e durante TL sempre a sinistra (62,6±3,4 vs 59,1±1,1 cm/s; p<0,05); dopo cacao, la velocità di flusso sulla cerebrale media incrementa durante TL a sinistra (11,3±2,1 vs 7,2±3,5%; p<0,05) e durante TM bilateralmente (a dx 5,8±2,2 vs 1,2±0,5 %; p<0,05 - a sn 7,5±2,6 vs 3,6±2,1 %; p<0,05 ). Lo studio della vasodilatazione endotelio-mediata ha evidenziato un incremento dopo somministrazione di cacao (11,4 ±2,1 vs 8,9±3,8 %; p<0,05). Discussione Nel nostro studio documentiamo un miglioramento della risposta emodinamica del circolo cerebroafferente ai test cognitivi dopo somministrazione di cacao; evidenziamo inoltre un miglioramento della funzione endoteliale. La maggiore attivazione emodinamica riscontrata dopo cacao potrebbe essere ascrivibile agli effetti favorevoli che i contenuti di tale alimento determinano sulla funzione endoteliale. Una maggiore attività del tessuto cerebrale potrebbe essere inoltre invocata, tuttavia non vi sono dati convincenti dalla letteratura in tale direzione, mentre è stato documentato un effetto favorevole sul tono dell'umore. La lateralizzazione di una buona parte dei risultati a sinistra corrisponde ovviamente alle aree cerebrali che vengono elettivamente attivate; cacao sembra tuttavia esaltare la bilateralità di alcune risposte a TM. I risultati del nostro studio, seppur in forma di dati preliminari, possono far immaginare futuri impieghi di questo alimento o di sue componenti, nella prevenzione o terapia di patologie neurodegenerative in particolare delle aree encefaliche considerate.

Effetto del cacao su funzione endoteliale e reattività del circolo cerebrale durante test cognitivi.

DE MARCHI, Sergio;RIGONI, Annamaria;PRIOR, MANLIO;AROSIO, Enrico
2013

Abstract

EFFETTI DEL CACAO SU FUNZIONE ENDOTELIALE E REATTIVITA' DEL CIRCOLO CEREBRALE DURANTE TEST COGNITIVI De Marchi S., Rigoni A., Rulfo F., Prior M., Arosio E.UOC di Riabilitazione Vascolare - Dipartimento di Medicina - Università di Verona. Introduzione: l’effetto positivo del cacao sul tono dell'umore e sulla funzione vascolare è stata documentata in letteratura, meno chiari risultano gli effetti sulla reattività neuro-vascolare durante attivazione (linguaggio e calcolo); tale aspetto potrebbe avere rilievo nel trattamento di patologie involutive e degenerative. Lo scopo del nostro studio è stato quello di valutare come il cacao possa migliorare il flusso cerebroafferente misurato con ecocolordoppler transcranico durante un test linguistico (traduzione dall'inglese) e durante un test matematico (conto alla rovescia) in soggetti sani. Pazienti e metodi: 12 soggetti sani (29-42 aa) sono stati sottoposti al misura di calibro e flusso dell'arteria carotide interna bilateralmente e a misura della velocità media del flusso sull'arteria cerebrale media d'ambo i lati, prima e durante test di linguaggio (TL traduzione dall'inglese, 3 minuti) e calcolo (TM conto alla rovescia 3 minuti); abbiamo inoltre misurato la vasodilatazione endotelio-mediata all'arteria omerale destra mediante metodica ultrasonografica e test postischemico all'avambraccio sinistro. Questi test sono stati ripetuti dopo 90 minuti dalla somministrazione di cacao commerciale in polvere (50 g - 15-20 mg circa di epicatechina) diluito in 30 cc di acqua tiepida. Risultati: entrambi i test cognitivi hanno determinato un lieve incremento dei valori pressori diastolici (TM 67,9±3,6 vs 64.5±2,1 mmHg; TL 66,4±3,1 vs 64.5±2,1 mmHg; p=ns). E' stato inoltre rilevato un lieve incremento della frequenza cardica. L'assunzione di cacao non ha determinato significative modificazioni dei valori pressori. Il diametro delle arterie carotidi non ha mostrato variazioni durante i test e neppure dopo somministrazione di cacao. Per quanto riguarda il flusso carotideo abbiamo registrato un incremento significativo al basale durante TL in particolare a sinistra (48,5±2,4 vs 40,2±3,1 cm/s, p<0,05); la somministrazione di cacao ha evidenziato un significativo incremento in corso di TM a sinistra (13,2±3,2 vs 3,6±2,4%; p<0,05) e durante TL bilateralmente con maggior rilievo a sinistra (46,5±4,6 vs 15,2±3,8 %; p<0,005). Per quanto riguarda la velocità di flusso sulla cerebrale media, è incrementata durante TM a sinistra (60,2±3,3 vs 54,3±1,4 cm/s; p<0,05) e durante TL sempre a sinistra (62,6±3,4 vs 59,1±1,1 cm/s; p<0,05); dopo cacao, la velocità di flusso sulla cerebrale media incrementa durante TL a sinistra (11,3±2,1 vs 7,2±3,5%; p<0,05) e durante TM bilateralmente (a dx 5,8±2,2 vs 1,2±0,5 %; p<0,05 - a sn 7,5±2,6 vs 3,6±2,1 %; p<0,05 ). Lo studio della vasodilatazione endotelio-mediata ha evidenziato un incremento dopo somministrazione di cacao (11,4 ±2,1 vs 8,9±3,8 %; p<0,05). Discussione Nel nostro studio documentiamo un miglioramento della risposta emodinamica del circolo cerebroafferente ai test cognitivi dopo somministrazione di cacao; evidenziamo inoltre un miglioramento della funzione endoteliale. La maggiore attivazione emodinamica riscontrata dopo cacao potrebbe essere ascrivibile agli effetti favorevoli che i contenuti di tale alimento determinano sulla funzione endoteliale. Una maggiore attività del tessuto cerebrale potrebbe essere inoltre invocata, tuttavia non vi sono dati convincenti dalla letteratura in tale direzione, mentre è stato documentato un effetto favorevole sul tono dell'umore. La lateralizzazione di una buona parte dei risultati a sinistra corrisponde ovviamente alle aree cerebrali che vengono elettivamente attivate; cacao sembra tuttavia esaltare la bilateralità di alcune risposte a TM. I risultati del nostro studio, seppur in forma di dati preliminari, possono far immaginare futuri impieghi di questo alimento o di sue componenti, nella prevenzione o terapia di patologie neurodegenerative in particolare delle aree encefaliche considerate.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11562/627767
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