Le ricerche sulle dipendenze hanno evidenziato che, in presenza di più fattori di rischio, si rendono necessari specifici percorsi di prevenzione.Il presente lavoro nasce dalle seguenti considerazioni:• adolescenti segnalati e inseriti in Centri Diurni/Aperti presentano almeno 3/4 fattori fattori di rischio, per estrazione socio-culturale e problemi connessi;• interventi mirati ad una gestione più efficace delle strategie di coping, dei conflitti e delle emozioni possono contribuire alla prevenzione;• esiste la necessità di testare l’efficacia degli interventi con strumenti di valutazione adeguati.La valutazione è stata operata entro un progetto che ha coinvolto 16 adolescenti, frequentanti due Centri territoriali.L’efficacia degli interventi, uno educativo e uno teatrale, che hanno coinvolto 10 ragazzi/e, è stata valutata per mezzo di strumenti qualitativi (focus groups) e quantitativi (scale self-report), con un’impostazione metodologica del tipo: pre-test – post-test – follow up. Nell’intervento educativo (incontri di gruppo, colloqui individuali) l’Equipe ha cercato di lavorare sulla rielaborazione dei vissuti, partendo dalle scene teatrali che emergevano, per una maggiore presa di coscienza della propria situazione e della possibilità di cambiamento. L’intervento teatrale ha previsto 13 sessioni, effettuate in uno spazio protetto che permetteva l’espressione del sé. Gli obiettivi dell’intervento erano: 1. identificazione dei propri bisogni, limiti, potenzialità; 2. gestione del conflitto; 3. rielaborazione dei vissuti; 4. consapevolezza/espressione di sé.I cambiamenti più marcati si osservano nel post-test per la “capacità di coping” e la “regolazione emotiva”, con tendenza a smorzarsi nel follow up. Nel rischio di depressione (BDI), il decremento dei valori appare più stabile nel tempo. Il confronto tra i punteggi di alessitimia (TAS-20) del pre-test e del follow up indica una minore difficoltà ad identificare i sentimenti (seconda rilevazione), seppur mantenendo una certa difficoltà nel comunicarli. Tuttavia, l’impostazione metodologica adottata per valutarne l’efficacia, ha permesso di evidenziare la necessità di interventi a più lunga durata.

Prevenire le dipendenze: Valutazione di un percorso di interventi in un gruppo di adolescenti a rischio

MENEGHINI, Anna Maria;
2009

Abstract

Le ricerche sulle dipendenze hanno evidenziato che, in presenza di più fattori di rischio, si rendono necessari specifici percorsi di prevenzione.Il presente lavoro nasce dalle seguenti considerazioni:• adolescenti segnalati e inseriti in Centri Diurni/Aperti presentano almeno 3/4 fattori fattori di rischio, per estrazione socio-culturale e problemi connessi;• interventi mirati ad una gestione più efficace delle strategie di coping, dei conflitti e delle emozioni possono contribuire alla prevenzione;• esiste la necessità di testare l’efficacia degli interventi con strumenti di valutazione adeguati.La valutazione è stata operata entro un progetto che ha coinvolto 16 adolescenti, frequentanti due Centri territoriali.L’efficacia degli interventi, uno educativo e uno teatrale, che hanno coinvolto 10 ragazzi/e, è stata valutata per mezzo di strumenti qualitativi (focus groups) e quantitativi (scale self-report), con un’impostazione metodologica del tipo: pre-test – post-test – follow up. Nell’intervento educativo (incontri di gruppo, colloqui individuali) l’Equipe ha cercato di lavorare sulla rielaborazione dei vissuti, partendo dalle scene teatrali che emergevano, per una maggiore presa di coscienza della propria situazione e della possibilità di cambiamento. L’intervento teatrale ha previsto 13 sessioni, effettuate in uno spazio protetto che permetteva l’espressione del sé. Gli obiettivi dell’intervento erano: 1. identificazione dei propri bisogni, limiti, potenzialità; 2. gestione del conflitto; 3. rielaborazione dei vissuti; 4. consapevolezza/espressione di sé.I cambiamenti più marcati si osservano nel post-test per la “capacità di coping” e la “regolazione emotiva”, con tendenza a smorzarsi nel follow up. Nel rischio di depressione (BDI), il decremento dei valori appare più stabile nel tempo. Il confronto tra i punteggi di alessitimia (TAS-20) del pre-test e del follow up indica una minore difficoltà ad identificare i sentimenti (seconda rilevazione), seppur mantenendo una certa difficoltà nel comunicarli. Tuttavia, l’impostazione metodologica adottata per valutarne l’efficacia, ha permesso di evidenziare la necessità di interventi a più lunga durata.
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