La Broaden-and-build Theory (Fredrickson, 2004) suggerisce che le Emozioni Positive (EP) sarebbero in grado di produrre un funzionamento ottimale nel presente. Inoltre, ipotizza che le EP abbiano la capacità di produrre effetti a lungo termine, contribuendo alla creazione di risorse positive durature che consentono alle persone di affrontare meglio le avversità future, cioè contribuendo a incrementare il grado soggettivo di resilienza. L’ipotesi da cui parte la presente ricerca è che le persone che praticano il rilassamento, quale tecnica in grado di attivare EP, riportino un grado maggiore di resilienza rispetto a chi non utilizza abitualmente tecniche di rilassamento.A tale scopo, è stato confrontato il grado di resilienza di individui tratti dalla popolazione normale e quello di partecipanti reclutati attraverso l’Istituto di Psicologia del Benessere sull’intero territorio nazionale (somministrazione on-line), persone che in passato hanno partecipato a training di rilassamento corporeo.Per indagare il grado di resilienza individuale è stata utilizzata la Scala della Resilienza Disposizionale (Sinclair et al., 2003), alla quale è stata affiancata la raccolta di dati anagrafici ed informazioni riguardo la pratica del rilassamento (frequenza, tecniche privilegiate, ecc.).I primi dati, che si riferiscono a 43 individui praticanti il rilassamento e 67 persone tratte dalla popolazione normale (tra cui vi sono 18 individui che praticano o hanno praticato tecniche di rilassamento in passato) rivelano una differenza significativa nei punteggi di resilienza (MRil = 4,20; MNor = 4,45; p < .010), mostrando quindi che chi pratica il rilassamento risulta più resiliente.Qualora tali risultati preliminari venissero confermati anche su un gruppo più ampio di partecipanti (dati attualmente in fase di raccolta), sarebbe avvalorata la tesi secondo la quale il rilassamento corporeo può costituire, nel medio e lungo termine, uno strumento per favorire l'utilizzo attivo di risorse positive e prevenire forme di disagio e malessere individuale.

RILASSAMENTO CORPOREO E RESILENZA DISPOSIZIONALE

MENEGHINI, Anna Maria;NENCINI, Alessio
2010

Abstract

La Broaden-and-build Theory (Fredrickson, 2004) suggerisce che le Emozioni Positive (EP) sarebbero in grado di produrre un funzionamento ottimale nel presente. Inoltre, ipotizza che le EP abbiano la capacità di produrre effetti a lungo termine, contribuendo alla creazione di risorse positive durature che consentono alle persone di affrontare meglio le avversità future, cioè contribuendo a incrementare il grado soggettivo di resilienza. L’ipotesi da cui parte la presente ricerca è che le persone che praticano il rilassamento, quale tecnica in grado di attivare EP, riportino un grado maggiore di resilienza rispetto a chi non utilizza abitualmente tecniche di rilassamento.A tale scopo, è stato confrontato il grado di resilienza di individui tratti dalla popolazione normale e quello di partecipanti reclutati attraverso l’Istituto di Psicologia del Benessere sull’intero territorio nazionale (somministrazione on-line), persone che in passato hanno partecipato a training di rilassamento corporeo.Per indagare il grado di resilienza individuale è stata utilizzata la Scala della Resilienza Disposizionale (Sinclair et al., 2003), alla quale è stata affiancata la raccolta di dati anagrafici ed informazioni riguardo la pratica del rilassamento (frequenza, tecniche privilegiate, ecc.).I primi dati, che si riferiscono a 43 individui praticanti il rilassamento e 67 persone tratte dalla popolazione normale (tra cui vi sono 18 individui che praticano o hanno praticato tecniche di rilassamento in passato) rivelano una differenza significativa nei punteggi di resilienza (MRil = 4,20; MNor = 4,45; p < .010), mostrando quindi che chi pratica il rilassamento risulta più resiliente.Qualora tali risultati preliminari venissero confermati anche su un gruppo più ampio di partecipanti (dati attualmente in fase di raccolta), sarebbe avvalorata la tesi secondo la quale il rilassamento corporeo può costituire, nel medio e lungo termine, uno strumento per favorire l'utilizzo attivo di risorse positive e prevenire forme di disagio e malessere individuale.
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