Nella sentenza n. 4707/2012 in commento la Corte di Cassazione torna sulla questione del bilanciamento tra il diritto di critica e l’obbligo di fedeltà del lavoratore, nel caso di un dirigente licenziato per giusta causa per aver sottoposto all’autorità giudiziaria fatti e atti inerenti l’attività aziendale al fine di valutarne la rilevanza penale e verificare l’integrazione di estremi di specificati titoli di reato.

Diritto di critica, whistleblowing e obbligo di fedeltà del dirigente

PERUZZI, Marco
2012

Abstract

Nella sentenza n. 4707/2012 in commento la Corte di Cassazione torna sulla questione del bilanciamento tra il diritto di critica e l’obbligo di fedeltà del lavoratore, nel caso di un dirigente licenziato per giusta causa per aver sottoposto all’autorità giudiziaria fatti e atti inerenti l’attività aziendale al fine di valutarne la rilevanza penale e verificare l’integrazione di estremi di specificati titoli di reato.
diritto di critica; whistleblowing; obbligo di fedeltà
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