I disturbi di comprensione del testo scritto riguardano spesso carenze nell'impiego strategico ed efficiente di alcuni processi linguistico‐cognitivi, come il ragionamento verbale e i processi inferenziali. Si spiegano nel processo dinamico di interazione tra le informazioni nuove fornite dal testo e le conoscenze presenti nella mente del lettore e si manifestano nelle difficoltà di individuazione e di ricostruzione di relazioni logiche all’interno del testo (Cain, 2010, Cain & Nash, 2011). La presente ricerca mira a studiare l'elaborazione di relazioni logiche attraverso due test in cui sono stati utilizzati quattro connettori temporali (prima, dopo, mentre e quando) e tre connettori causali (perché, poiché e così) in due contesti diversi. Il primo test era composto da 21 item, ciascuno composto da un'immagine e tre frasi. L'immagine rappresentava una situazione che il soggetto doveva osservare, prima di scegliere l'enunciato più adatto a descriverla. Il secondo test era un racconto unico di 667 parole, presentato sotto forma di 14 paragrafi. I ventiquattro connettori della storia erano presentati ognuno con due altri non congruenti. I soggetti dovevano identificare il connettore che dava senso al testo. Centocinquantuno bambini tra i 7 e gli 11 anni (dalla terza classe della scuola primaria alla seconda media inferiore) sono hanno partecipato alla ricerca, rispondendo ai due test e alle prove MT di comprensione del testo (Cornoldi & Colpo, 1995, 1998). I dati raccolti sono stati analizzati attraverso una analisi della varianza a misure ripetute, con due fattori tra i soggetti: il fattore "classe", a 5 livelli, e il fattore "livello di comprensione del testo", a 4 livelli in base ai punteggi ottenuti nelle prove MT, e con due fattori entro i soggetti: il tipo di test (a 2 livelli: scelta dell'enunciato in base all'immagine, inserimento del connettore in un testo) e il tipo di connettore (a 7 livelli, uno per ciascun connettore). Come variabile dipendente è stata usata l'accuratezza, ovvero la percentuale di risposte corrette. I risultati mostrano la presenza di un non sorprendente effetto principale sia del fattore "classe" che del fattore "livello di comprensione del testo", in quanto l'accuratezza migliora passando dalla terza primaria alla seconda media, e nei quattro livelli, dal più basso al più elevato. Risulta significativo anche l'effetto legato al tipo di connettore, dal momento che vi sono connettori più semplici da elaborare di altri, e l'effetto del tipo di test, in quanto vi è una maggiore accuratezza nelle risposte date in un contesto non-verbale (test1) rispetto al contesto verbale (test 2). Risulta interessante anche un'interazione significativa tra tipo di test e tipo di connettore: il test che utilizza il testo narrativo presenta una maggiore difficoltà nell'elaborazione delle inferenze temporali “prima” e “dopo” e di quelle causali “perché” e “perciò”, che non emerge nel test con l'immagine. I risultati ottenuti saranno discussi alla luce dei processi cognitivi coinvolti nella comprensione, come la memoria di lavoro, la memoria a lungo termine, l'immaginazione o l'attenzione e dei modelli interpretativi della comprensione del testo. Implicazioni pratiche per la valutazione di uno strumento per l'elaborazione delle relazioni logiche saranno discusse.

Quando, prima, perché: inferenze temporali e causali nei processi di comprensione del testo scritto

BOUREUX, Magali Brigitte Yvette Antoinette;PASINI, Margherita;
2012

Abstract

I disturbi di comprensione del testo scritto riguardano spesso carenze nell'impiego strategico ed efficiente di alcuni processi linguistico‐cognitivi, come il ragionamento verbale e i processi inferenziali. Si spiegano nel processo dinamico di interazione tra le informazioni nuove fornite dal testo e le conoscenze presenti nella mente del lettore e si manifestano nelle difficoltà di individuazione e di ricostruzione di relazioni logiche all’interno del testo (Cain, 2010, Cain & Nash, 2011). La presente ricerca mira a studiare l'elaborazione di relazioni logiche attraverso due test in cui sono stati utilizzati quattro connettori temporali (prima, dopo, mentre e quando) e tre connettori causali (perché, poiché e così) in due contesti diversi. Il primo test era composto da 21 item, ciascuno composto da un'immagine e tre frasi. L'immagine rappresentava una situazione che il soggetto doveva osservare, prima di scegliere l'enunciato più adatto a descriverla. Il secondo test era un racconto unico di 667 parole, presentato sotto forma di 14 paragrafi. I ventiquattro connettori della storia erano presentati ognuno con due altri non congruenti. I soggetti dovevano identificare il connettore che dava senso al testo. Centocinquantuno bambini tra i 7 e gli 11 anni (dalla terza classe della scuola primaria alla seconda media inferiore) sono hanno partecipato alla ricerca, rispondendo ai due test e alle prove MT di comprensione del testo (Cornoldi & Colpo, 1995, 1998). I dati raccolti sono stati analizzati attraverso una analisi della varianza a misure ripetute, con due fattori tra i soggetti: il fattore "classe", a 5 livelli, e il fattore "livello di comprensione del testo", a 4 livelli in base ai punteggi ottenuti nelle prove MT, e con due fattori entro i soggetti: il tipo di test (a 2 livelli: scelta dell'enunciato in base all'immagine, inserimento del connettore in un testo) e il tipo di connettore (a 7 livelli, uno per ciascun connettore). Come variabile dipendente è stata usata l'accuratezza, ovvero la percentuale di risposte corrette. I risultati mostrano la presenza di un non sorprendente effetto principale sia del fattore "classe" che del fattore "livello di comprensione del testo", in quanto l'accuratezza migliora passando dalla terza primaria alla seconda media, e nei quattro livelli, dal più basso al più elevato. Risulta significativo anche l'effetto legato al tipo di connettore, dal momento che vi sono connettori più semplici da elaborare di altri, e l'effetto del tipo di test, in quanto vi è una maggiore accuratezza nelle risposte date in un contesto non-verbale (test1) rispetto al contesto verbale (test 2). Risulta interessante anche un'interazione significativa tra tipo di test e tipo di connettore: il test che utilizza il testo narrativo presenta una maggiore difficoltà nell'elaborazione delle inferenze temporali “prima” e “dopo” e di quelle causali “perché” e “perciò”, che non emerge nel test con l'immagine. I risultati ottenuti saranno discussi alla luce dei processi cognitivi coinvolti nella comprensione, come la memoria di lavoro, la memoria a lungo termine, l'immaginazione o l'attenzione e dei modelli interpretativi della comprensione del testo. Implicazioni pratiche per la valutazione di uno strumento per l'elaborazione delle relazioni logiche saranno discusse.
9788878203884
comprensione del testo; connettori temporali e causali; bambini; lettura
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11562/395537
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