Muovendo da una decisione della Corte di Strasburgo che si è pronunciata sui requisiti necessari affinchè una sanzione disciplinare inflitta ad un magistrato per la sua appartenenza ad una loggia massonica non costitusca violazione del diritto alla libertà di associazione garantita dalla Cedu, lo scritto riflette più in generale sulla ratio garantista della riserva di legge che non può limitarsi ad una ripartizione tra fonti, ma richiede anche il rispetto della prevedibilità di un comportamento sanzionato.

Libertà di associazione e riserva di legge in una sentenza della Corte di Strasburgo

CRIVELLI, Elisabetta
2002

Abstract

Muovendo da una decisione della Corte di Strasburgo che si è pronunciata sui requisiti necessari affinchè una sanzione disciplinare inflitta ad un magistrato per la sua appartenenza ad una loggia massonica non costitusca violazione del diritto alla libertà di associazione garantita dalla Cedu, lo scritto riflette più in generale sulla ratio garantista della riserva di legge che non può limitarsi ad una ripartizione tra fonti, ma richiede anche il rispetto della prevedibilità di un comportamento sanzionato.
Corte di Strasburgo; libertà di associazione; magistrati; massoneria
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