Gli affreschi staccati costituiscono una categoria di opere la cui comprensione dipende dal rapporto, ormai spezzato ma ancora ricostruibile, tra materia, luogo e storia della conservazione. Il distacco, adottato spesso come misura di salvataggio, modifica la consistenza fisica dell’opera, interrompe il legame con l’architettura e la consegna a una nuova condizione museale, nella quale la superficie dipinta non coincide più con il contesto che ne aveva orientato la produzione e la fruizione. Il progetto PRIN 2022 Detached Frescoes, Conservation and Museum Settings ha affrontato questa condizione attraverso un metodo integrato, fondato sulla ricerca d’archivio, sulla storia del restauro, sulla catalogazione, sulla diagnostica non invasiva, sul digital heritage e sulla museologia. Il contributo discute le premesse teoriche del progetto e ne esamina alcuni risultati, tra cui gli esiti del censimento e della catalogazione dei nuclei conservati presso la Pinacoteca Nazionale di Bologna e Fondazione Brescia Musei, gli strumenti utilizzati per la ricostruzione delle vicende conservative e museografiche, e la progettazione di un tavolo multimediale bilingue pensato per la valorizzazione e la fruizione del ciclo staccato dalla chiesetta bolognese di Mezzaratta. L’ipotesi di fondo è che la fruizione degli affreschi staccati richieda una mediazione capace di rendere leggibile la perdita del contesto senza sostituirla con una ricostruzione illusoria: gli strumenti digitali acquistano valore quando mettono in relazione dati diversi, distinguono ciò che è documentato da ciò che è ipotizzato e consentono a pubblici differenti di orientarsi nella storia materiale delle opere.
Affreschi staccati, conservazione e allestimenti museali. Dalla ricostruzione storica alla museologia inclusiva
Monica Molteni
2026-01-01
Abstract
Gli affreschi staccati costituiscono una categoria di opere la cui comprensione dipende dal rapporto, ormai spezzato ma ancora ricostruibile, tra materia, luogo e storia della conservazione. Il distacco, adottato spesso come misura di salvataggio, modifica la consistenza fisica dell’opera, interrompe il legame con l’architettura e la consegna a una nuova condizione museale, nella quale la superficie dipinta non coincide più con il contesto che ne aveva orientato la produzione e la fruizione. Il progetto PRIN 2022 Detached Frescoes, Conservation and Museum Settings ha affrontato questa condizione attraverso un metodo integrato, fondato sulla ricerca d’archivio, sulla storia del restauro, sulla catalogazione, sulla diagnostica non invasiva, sul digital heritage e sulla museologia. Il contributo discute le premesse teoriche del progetto e ne esamina alcuni risultati, tra cui gli esiti del censimento e della catalogazione dei nuclei conservati presso la Pinacoteca Nazionale di Bologna e Fondazione Brescia Musei, gli strumenti utilizzati per la ricostruzione delle vicende conservative e museografiche, e la progettazione di un tavolo multimediale bilingue pensato per la valorizzazione e la fruizione del ciclo staccato dalla chiesetta bolognese di Mezzaratta. L’ipotesi di fondo è che la fruizione degli affreschi staccati richieda una mediazione capace di rendere leggibile la perdita del contesto senza sostituirla con una ricostruzione illusoria: gli strumenti digitali acquistano valore quando mettono in relazione dati diversi, distinguono ciò che è documentato da ciò che è ipotizzato e consentono a pubblici differenti di orientarsi nella storia materiale delle opere.| File | Dimensione | Formato | |
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