L’alterazione dell’ambiente, causata dall'aumento della popolazione e relative attività antropiche, ha reso essenziale monitorare la qualità ambientale. Le sostanze inquinanti emesse dalle attività umane sono molteplici e si concentrano soprattutto nelle aree urbane e industriali, dove si trovano le principali fonti di emissione. Per valutare la qualità ambientale e l'inquinamento, si può adottare un approccio diretto con misure strumentali delle concentrazioni di sostanze inquinanti, oppure si può ricorrere al biomonitoraggio, analizzando i cambiamenti di organismi viventi presenti nel territorio. I bioindicatori sono organismi capaci di reagire chiaramente ai cambiamenti ambientali, mostrando modificazioni rilevabili. I licheni sono particolarmente sensibili ai cambiamenti ambientali, ed è per questo che vengono utilizzati come bioindicatori della qualità dell'aria, basandosi sulle variazioni della biodiversità delle comunità indotte dalla presenza di inquinanti fitotossici. Questo fenomeno è evidente soprattutto nei licheni epifiti, che crescono sui tronchi degli alberi. In collaborazione con i professori Stefano Martellos e Stefano Loppi, è stato adattato su Verona un protocollo che correla la crescita dei licheni alla qualità dell'aria in un contesto urbano. Il metodo si basa sull'osservazione della presenza e abbondanza di licheni in aree campionate come indicatori della qualità dell’aria. Il progetto si basa su attività di Citizen Science, nelle quali sono state coinvolte scuole superiori per sensibilizzare gli studenti sul fragile equilibrio naturale nelle città e sull'importanza di preservarlo. Le classi si sono occupate della raccolta dati posizionando quattro reticoli 50 x 10 cm sui tronchi degli alberi in direzione dei punti cardinali. In un primo momento, sono stati raccolti i tratti fenotipici dei licheni, passando poi al calcolo della frequenza di ogni specie per ogni reticolo. In conclusione, il monitoraggio ha mostrato una stretta correlazione tra la biodiversità lichenica e la qualità dell'aria. I risultati preliminari suggeriscono che nelle aree urbane con alta densità di traffico, la presenza di licheni è ridotta, indicando un possibile legame con l'inquinamento atmosferico. L’approccio di Citizen science adottato, non solo ha reso possibile la raccolta di dati scientificamente significativi, ma ha anche promosso la consapevolezza tra le giovani generazioni sull'importanza di tutelare l'ambiente urbano.

Citizen Science e biomonitoraggio: un protocollo partecipativo per valutare la qualità dell’aria attraverso i licheni

Greco R.
;
Avesani L.
Project Administration
;
Guzzo F.;Negri S.;
2025-01-01

Abstract

L’alterazione dell’ambiente, causata dall'aumento della popolazione e relative attività antropiche, ha reso essenziale monitorare la qualità ambientale. Le sostanze inquinanti emesse dalle attività umane sono molteplici e si concentrano soprattutto nelle aree urbane e industriali, dove si trovano le principali fonti di emissione. Per valutare la qualità ambientale e l'inquinamento, si può adottare un approccio diretto con misure strumentali delle concentrazioni di sostanze inquinanti, oppure si può ricorrere al biomonitoraggio, analizzando i cambiamenti di organismi viventi presenti nel territorio. I bioindicatori sono organismi capaci di reagire chiaramente ai cambiamenti ambientali, mostrando modificazioni rilevabili. I licheni sono particolarmente sensibili ai cambiamenti ambientali, ed è per questo che vengono utilizzati come bioindicatori della qualità dell'aria, basandosi sulle variazioni della biodiversità delle comunità indotte dalla presenza di inquinanti fitotossici. Questo fenomeno è evidente soprattutto nei licheni epifiti, che crescono sui tronchi degli alberi. In collaborazione con i professori Stefano Martellos e Stefano Loppi, è stato adattato su Verona un protocollo che correla la crescita dei licheni alla qualità dell'aria in un contesto urbano. Il metodo si basa sull'osservazione della presenza e abbondanza di licheni in aree campionate come indicatori della qualità dell’aria. Il progetto si basa su attività di Citizen Science, nelle quali sono state coinvolte scuole superiori per sensibilizzare gli studenti sul fragile equilibrio naturale nelle città e sull'importanza di preservarlo. Le classi si sono occupate della raccolta dati posizionando quattro reticoli 50 x 10 cm sui tronchi degli alberi in direzione dei punti cardinali. In un primo momento, sono stati raccolti i tratti fenotipici dei licheni, passando poi al calcolo della frequenza di ogni specie per ogni reticolo. In conclusione, il monitoraggio ha mostrato una stretta correlazione tra la biodiversità lichenica e la qualità dell'aria. I risultati preliminari suggeriscono che nelle aree urbane con alta densità di traffico, la presenza di licheni è ridotta, indicando un possibile legame con l'inquinamento atmosferico. L’approccio di Citizen science adottato, non solo ha reso possibile la raccolta di dati scientificamente significativi, ma ha anche promosso la consapevolezza tra le giovani generazioni sull'importanza di tutelare l'ambiente urbano.
2025
Convegno
Bologna
Citizen Science
Italia
Licheni
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11562/1200207
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