Il saggio prende le mosse dal caso della circolare RAI del 5 maggio 2025 per interrogarsi sul rapporto tra neutralità del servizio pubblico, divieto di discriminazione e tutela delle opinioni politiche nel rapporto di lavoro. Muovendo da questo contenzioso, il contributo ricostruisce le tutele nell’ordinamento multilivello, mettendo in dialogo l’art. 15 dello Statuto dei lavoratori, il diritto antidiscriminatorio interno ed eurounitario, la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea e la CEDU, e mostra come le discriminazioni fondate sulle opinioni politiche non appartengano a una stagione ormai superata, ma tornino oggi ad assumere rilievo in contesti segnati da polarizzazione e tensioni anti-pluraliste
Politica, divieto di discriminazione e rapporto di lavoro
Protopapa, Venera
2026-01-01
Abstract
Il saggio prende le mosse dal caso della circolare RAI del 5 maggio 2025 per interrogarsi sul rapporto tra neutralità del servizio pubblico, divieto di discriminazione e tutela delle opinioni politiche nel rapporto di lavoro. Muovendo da questo contenzioso, il contributo ricostruisce le tutele nell’ordinamento multilivello, mettendo in dialogo l’art. 15 dello Statuto dei lavoratori, il diritto antidiscriminatorio interno ed eurounitario, la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea e la CEDU, e mostra come le discriminazioni fondate sulle opinioni politiche non appartengano a una stagione ormai superata, ma tornino oggi ad assumere rilievo in contesti segnati da polarizzazione e tensioni anti-pluralisteI documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



