L’articolo ricostruisce la vicenda di Laura Malipiero, guaritrice e “strega” attiva nella Venezia del Seicento, più volte processata dal Sant’Uffizio fino alla morte in carcere nel dicembre 1660. Attraverso il suo caso emerge il funzionamento concreto della repressione inquisitoriale nei confronti delle pratiche terapeutiche e divinatorie considerate superstiziose, ma anche la loro profonda integrazione nel tessuto sociale urbano. Laura non operava ai margini della società: i suoi clienti appartenevano a ceti diversi, dal popolo alla nobiltà, e il suo lavoro si collocava in uno spazio di intersezione fra medicina ufficiale, ritualità religiosa, magia cerimoniale e saperi orali. Il saggio mostra come, in un contesto segnato da una pluralità di eziologie del male, il ricorso a guaritori, streghe ed esorcisti non escludesse affatto quello ai medici, ma si inserisse in strategie terapeutiche composite. La traiettoria di Laura Malipiero consente così di osservare insieme la domanda sociale di cura, la circolazione di culture ibride e i margini di tolleranza e repressione del Sant’Uffizio veneziano.
Laura Malipiero, professione strega
F. Barbierato
2014-01-01
Abstract
L’articolo ricostruisce la vicenda di Laura Malipiero, guaritrice e “strega” attiva nella Venezia del Seicento, più volte processata dal Sant’Uffizio fino alla morte in carcere nel dicembre 1660. Attraverso il suo caso emerge il funzionamento concreto della repressione inquisitoriale nei confronti delle pratiche terapeutiche e divinatorie considerate superstiziose, ma anche la loro profonda integrazione nel tessuto sociale urbano. Laura non operava ai margini della società: i suoi clienti appartenevano a ceti diversi, dal popolo alla nobiltà, e il suo lavoro si collocava in uno spazio di intersezione fra medicina ufficiale, ritualità religiosa, magia cerimoniale e saperi orali. Il saggio mostra come, in un contesto segnato da una pluralità di eziologie del male, il ricorso a guaritori, streghe ed esorcisti non escludesse affatto quello ai medici, ma si inserisse in strategie terapeutiche composite. La traiettoria di Laura Malipiero consente così di osservare insieme la domanda sociale di cura, la circolazione di culture ibride e i margini di tolleranza e repressione del Sant’Uffizio veneziano.| File | Dimensione | Formato | |
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