Negli ultimi anni il mondo dell'editoria e tutta la sua filiera, nell'ottica dell'intermedialità e della transmedialità, hanno lavorato per produrre generi letterari che prendessero spunto o richiamassero i classici della letteratura italiana e non solo. Ciò ha comportato una serie di adattamenti testuali nonché strutturali del prodotto librario oltre a un'attenzione alle storie raccontate tenendo, appunto, in considerazione i nuovi media utilizzati. Tra questi ultimi un certo successo anche di mercato lo sta avendo il genere fumetto declinato nelle diverse forme che vanno dai manga alla graphic novel. Tali strutture librarie hanno permesso al mercato del libro non solo di aumentare i propri fatturati, ma anche di raggiungere nuovi lettori sia dal punto di vista quantitativo sia qualitativo. Il genere fumetto oggi è preso in considerazione anche per valutare se un lettore possa essere considerato tale o meno, ma soprattutto pensato come una nuova forma per raccontare la letteratura nota e spesso confinata ai soli banchi di scuola, mentre può essere usufruita in un modo diverso, in tanti contesti e forse in modi meno ‘noiosi’ o astratti lasciando alle immagini una buona parte del significato delle parole. La produzione e la circolazione degli adattamenti in immagine fissa stanno coinvolgendo, nella realizzazione, molti editori e protagonisti e così si intende raccontare, attraverso alcune esemplificazioni, quali testi della letteratura classica siano entrati nei cataloghi di molte case editrici. Verranno presi in considerazione alcuni degli editori (Lapis, Gallucci, Neri Pozza, Bao, Battello a vapore, Coconino etc) che gravitano attorno ai maggiori promotori e distributori italiani e verranno presentati attraverso le loro collane tenendo guardando non solo ai titoli pubblicati ma anche alla loro tiratura e successo di mercato. La bibliografia e la storiografia su quest'ultimi aspetti non sono molto vaste, ma si farà riferimento ai dati forniti da PDE (Promozione e distribuzione editoriale), dall’AIE (Associazione italiana editori) e da Messaggerie Libri per tentare di delineare un quadro che rappresenti il successo editoriale di alcuni testi adattati perché pensati per un mercato diverso nonché per raccontare i modelli di distribuzione che si sono profilati a partire dal periodo pandemico.
Il genere fumetto vs i classici letterari? No, perché
formiga
2025-01-01
Abstract
Negli ultimi anni il mondo dell'editoria e tutta la sua filiera, nell'ottica dell'intermedialità e della transmedialità, hanno lavorato per produrre generi letterari che prendessero spunto o richiamassero i classici della letteratura italiana e non solo. Ciò ha comportato una serie di adattamenti testuali nonché strutturali del prodotto librario oltre a un'attenzione alle storie raccontate tenendo, appunto, in considerazione i nuovi media utilizzati. Tra questi ultimi un certo successo anche di mercato lo sta avendo il genere fumetto declinato nelle diverse forme che vanno dai manga alla graphic novel. Tali strutture librarie hanno permesso al mercato del libro non solo di aumentare i propri fatturati, ma anche di raggiungere nuovi lettori sia dal punto di vista quantitativo sia qualitativo. Il genere fumetto oggi è preso in considerazione anche per valutare se un lettore possa essere considerato tale o meno, ma soprattutto pensato come una nuova forma per raccontare la letteratura nota e spesso confinata ai soli banchi di scuola, mentre può essere usufruita in un modo diverso, in tanti contesti e forse in modi meno ‘noiosi’ o astratti lasciando alle immagini una buona parte del significato delle parole. La produzione e la circolazione degli adattamenti in immagine fissa stanno coinvolgendo, nella realizzazione, molti editori e protagonisti e così si intende raccontare, attraverso alcune esemplificazioni, quali testi della letteratura classica siano entrati nei cataloghi di molte case editrici. Verranno presi in considerazione alcuni degli editori (Lapis, Gallucci, Neri Pozza, Bao, Battello a vapore, Coconino etc) che gravitano attorno ai maggiori promotori e distributori italiani e verranno presentati attraverso le loro collane tenendo guardando non solo ai titoli pubblicati ma anche alla loro tiratura e successo di mercato. La bibliografia e la storiografia su quest'ultimi aspetti non sono molto vaste, ma si farà riferimento ai dati forniti da PDE (Promozione e distribuzione editoriale), dall’AIE (Associazione italiana editori) e da Messaggerie Libri per tentare di delineare un quadro che rappresenti il successo editoriale di alcuni testi adattati perché pensati per un mercato diverso nonché per raccontare i modelli di distribuzione che si sono profilati a partire dal periodo pandemico.| File | Dimensione | Formato | |
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