Una riflessione sulla figura dei diserzionisti secondo cui l’abbandono del lavoro e del “gioco” economico contemporaneo sarebbe una forma di resistenza all’alienazione e alla psico-deflazione della società neoliberale. C'è un’idea romantica di diserzione: senza strutture sociali e produzione, l’uscita dal circuito produttivo diventa parassitica e insostenibile, e l’illusione di una vita “dolce” allontana dalla concretezza delle condizioni materiali di esistenza.

Il naufragare è dolce in questo disertare. I diserzionisti.

Tuppini T.
2025-01-01

Abstract

Una riflessione sulla figura dei diserzionisti secondo cui l’abbandono del lavoro e del “gioco” economico contemporaneo sarebbe una forma di resistenza all’alienazione e alla psico-deflazione della società neoliberale. C'è un’idea romantica di diserzione: senza strutture sociali e produzione, l’uscita dal circuito produttivo diventa parassitica e insostenibile, e l’illusione di una vita “dolce” allontana dalla concretezza delle condizioni materiali di esistenza.
2025
diserzionismo, Franco Berardi, realismo
File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11562/1183878
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact