Una riflessione sulla figura dei diserzionisti secondo cui l’abbandono del lavoro e del “gioco” economico contemporaneo sarebbe una forma di resistenza all’alienazione e alla psico-deflazione della società neoliberale. C'è un’idea romantica di diserzione: senza strutture sociali e produzione, l’uscita dal circuito produttivo diventa parassitica e insostenibile, e l’illusione di una vita “dolce” allontana dalla concretezza delle condizioni materiali di esistenza.
Il naufragare è dolce in questo disertare. I diserzionisti.
Tuppini T.
2025-01-01
Abstract
Una riflessione sulla figura dei diserzionisti secondo cui l’abbandono del lavoro e del “gioco” economico contemporaneo sarebbe una forma di resistenza all’alienazione e alla psico-deflazione della società neoliberale. C'è un’idea romantica di diserzione: senza strutture sociali e produzione, l’uscita dal circuito produttivo diventa parassitica e insostenibile, e l’illusione di una vita “dolce” allontana dalla concretezza delle condizioni materiali di esistenza.File in questo prodotto:
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