Per uno stupido scherzo, alla giovane Minnie viene rivelato che al mondo esistono uomini e donne finti, realizzati in modo perfetto in un laboratorio da cui sono scappati. La notizia colpisce a tal punto la sua “anima credula”, che la sua mente non accetta altra verità che quella a cui ha primariamente creduto, nonostante le si spieghi più volte l’inganno. Progressivamente il candore della sua logica ineccepibile diventa un’ossessione che la isola dal consesso con gli altri. Nel momento in cui realizza di essere stata lei stessa fabbricata, la situazione precipita e si suicida. Nell’intervento, da un lato, si intende mettere in luce come, grazie all’effetto distanziante del candore, nella pièce la forma dialogica si trasformi in soliloquio, in monologo interiore pronunciato in pubblico al pari di un resoconto psicologico di un io epico; dall’altro, come in ambito teatrale, verso la fine degli anni Venti, si inizi ad affacciare il timore della modernità e dell’avvento della meccanizzazione.

La solitudine tragica del candore nei monologhi creati da Bontempelli per Minnie

Simona Brunetti
2025-01-01

Abstract

Per uno stupido scherzo, alla giovane Minnie viene rivelato che al mondo esistono uomini e donne finti, realizzati in modo perfetto in un laboratorio da cui sono scappati. La notizia colpisce a tal punto la sua “anima credula”, che la sua mente non accetta altra verità che quella a cui ha primariamente creduto, nonostante le si spieghi più volte l’inganno. Progressivamente il candore della sua logica ineccepibile diventa un’ossessione che la isola dal consesso con gli altri. Nel momento in cui realizza di essere stata lei stessa fabbricata, la situazione precipita e si suicida. Nell’intervento, da un lato, si intende mettere in luce come, grazie all’effetto distanziante del candore, nella pièce la forma dialogica si trasformi in soliloquio, in monologo interiore pronunciato in pubblico al pari di un resoconto psicologico di un io epico; dall’altro, come in ambito teatrale, verso la fine degli anni Venti, si inizi ad affacciare il timore della modernità e dell’avvento della meccanizzazione.
2025
978-88-3613-654-4
candore, Massimo Bontempelli, drammaturgia, avanguardie teatrali
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