Following an examination of the prior constitutional jurisprudence regarding the interception of parliamentary members – which differentiates between targeted and random interceptions within the realm of indirect interceptions, admitting the possibility of utilizing only the second option with subsequent authorization from the relevant parliamentary chamber –, this article analyzes the ruling of the Constitutional Court n. 227 of 2023. This ruling addressed a conflict of jurisdiction between the Senate and the Turin judiciary, declaring, in accordance with the aforementioned jurisprudence, that the latter did not have the authority to order and utilize telephone interceptions concerning Senator Stefano Esposito, as he had been identified as a target of the investigations.

Dopo avere esaminato la precedente giurisprudenza costituzionale in materia di intercettazioni dei membri del Parlamento – la quale distingue, nell’ambito delle intercettazioni indirette, tra intercettazioni mirate e casuali, ammettendo la possibilità di utilizzare soltanto le seconde con un’autorizzazione successiva della Camera competente –, il presente contributo analizza la sentenza della Corte costituzionale n. 227 del 2023. Tale sentenza ha risolto un conflitto di attribuzioni tra il Senato e la magistratura torinese, dichiarando, in conformità con la suddetta giurisprudenza, che non spettava alla seconda disporre e utilizzare le intercettazioni telefoniche a carico del senatore Stefano Esposito, dal momento che quest’ultimo era stato individuato come bersaglio delle indagini.

Intercettazioni telefoniche e acquisizione di messaggi whatsapp del parlamentare senza autorizzazione. Nota alla sentenza della Corte costituzionale n. 227 del 2023

Alessandro Sorpresa
Writing – Original Draft Preparation
2024-01-01

Abstract

Following an examination of the prior constitutional jurisprudence regarding the interception of parliamentary members – which differentiates between targeted and random interceptions within the realm of indirect interceptions, admitting the possibility of utilizing only the second option with subsequent authorization from the relevant parliamentary chamber –, this article analyzes the ruling of the Constitutional Court n. 227 of 2023. This ruling addressed a conflict of jurisdiction between the Senate and the Turin judiciary, declaring, in accordance with the aforementioned jurisprudence, that the latter did not have the authority to order and utilize telephone interceptions concerning Senator Stefano Esposito, as he had been identified as a target of the investigations.
2024
Intercettazioni, parlamentari, conflitto di attribuzioni tra poteri dello Stato
Dopo avere esaminato la precedente giurisprudenza costituzionale in materia di intercettazioni dei membri del Parlamento – la quale distingue, nell’ambito delle intercettazioni indirette, tra intercettazioni mirate e casuali, ammettendo la possibilità di utilizzare soltanto le seconde con un’autorizzazione successiva della Camera competente –, il presente contributo analizza la sentenza della Corte costituzionale n. 227 del 2023. Tale sentenza ha risolto un conflitto di attribuzioni tra il Senato e la magistratura torinese, dichiarando, in conformità con la suddetta giurisprudenza, che non spettava alla seconda disporre e utilizzare le intercettazioni telefoniche a carico del senatore Stefano Esposito, dal momento che quest’ultimo era stato individuato come bersaglio delle indagini.
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