Il presente contributo intende rimeditare il sottile confine che separa fattispecie diverse tra loro – quali ad esempio il contratto preliminare, il c.d. preliminare di preliminare o la c.d. puntuazione di clausole – e, al contempo, delineare il perimetro del concetto di “affare” che deve ritenersi rilevante per fondare il diritto del mediatore alla provvigione. A ciò si aggiunge l’analisi di ulteriori questioni non approfondite dalla pronuncia della Corte di Cassazione qui commentata ma che, invero, reclamavano di essere parimenti indagate.

La (breve o lunga) distanza che separa il mediatore dalla provvigione: variazioni in tema di “affare” e attività mediatizia a partire dal c.d. preliminare di preliminare

Sara Scola
2022

Abstract

Il presente contributo intende rimeditare il sottile confine che separa fattispecie diverse tra loro – quali ad esempio il contratto preliminare, il c.d. preliminare di preliminare o la c.d. puntuazione di clausole – e, al contempo, delineare il perimetro del concetto di “affare” che deve ritenersi rilevante per fondare il diritto del mediatore alla provvigione. A ciò si aggiunge l’analisi di ulteriori questioni non approfondite dalla pronuncia della Corte di Cassazione qui commentata ma che, invero, reclamavano di essere parimenti indagate.
contratto preliminare - il preliminare di preliminare - puntuazione di clausole - mediatore - mediazione - provvigione - "affare" e diritto del mediatore alla provvigione
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11562/1078696
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