Introduzione. Recenti studi hanno evidenziato strette relazioni tra competenze motorie e linguistiche nei primi anni di vita. I risultati più robusti riguardano due milestones, uno posturale - il sitting - e uno motorio il walking - che risultano essere predittivi del successivo vocabolario recettivo e produttivo (Libertus & Violi, 2016; Oudgenoeg-Paz et al., 2012; Walle & Campos, 2014). Questo studio (parte di uno studio longitudinale più ampio) ha considerato altri due milestones non ancora indagati, il crawling e lo standing, per mantenere l'attenzione su entrambi gli aspetti dello sviluppo motorio - posturale e dinamico - nel periodo che intercorre tra la conquista del sitting e quella del walking. Metodo. Hanno partecipato allo studio 50 bambini italiani (27 femmine). Lo sviluppo motorio è stato misurato rilevando l'età di comparsa dei milestones considerati e somministrando la versione italiana dell'Early Motor Questionnaire (EMQ) a 4, 8 e 12 mesi. Lo sviluppo linguistico è stato misurato utilizzando il PVB (forma breve) a 8 e 12 mesi. Un set di correlazioni bivariate tra scores motori e linguistici ha permesso di identificare potenziali predittori di abilità linguistiche utilizzati in successivi modelli di regressione. Risultati. Il modello più interessante mostra che il vocabolario produttivo a 12 mesi è predetto, oltre che dalla competenza linguistica a 8 mesi, dallo score del crawling a 8 mesi combinato con l'età di comparsa dello standing; questo modello spiega il 40% della varianza [Adj.R2= .40; F(3, 34)= 9.09, p = < .001; Langβ=.51, p = < .001; Standβ = -.48, p =.006; Craw8mβ = -.40, p =.012]. Il segno negativo dello standing indica un’età di comparsa più precoce (minore), mentre quello del crawling una minore competenza a 8 mesi. Conclusioni. I risultati evidenziano che aspetti posturali e dinamici del movimento possono avere anche effetti opposti sulle successive competenze linguistiche: un effetto positivo dello standing che, come il sitting, garantisce al bambino la possibilità di guardarsi intorno, guardare chi parla e dove guarda chi parla; un effetto negativo del crawling, che consente di muoversi autonomamente nello spazio, ma obbliga a mantenere lo sguardo rivolto verso il basso. Ulteriori analisi in corso consentiranno di verificare se gli effetti dello standing si mantengono nel tempo (misure linguistiche a 16 mesi) e se viene confermato l'effetto predittivo del walking già evidenziato in letteratura.

Relazioni tra milestones motori e abilità linguistiche nei primi 12 mesi di vita: nuove cascate di sviluppo

Andalò B.;Lavelli M.
2021

Abstract

Introduzione. Recenti studi hanno evidenziato strette relazioni tra competenze motorie e linguistiche nei primi anni di vita. I risultati più robusti riguardano due milestones, uno posturale - il sitting - e uno motorio il walking - che risultano essere predittivi del successivo vocabolario recettivo e produttivo (Libertus & Violi, 2016; Oudgenoeg-Paz et al., 2012; Walle & Campos, 2014). Questo studio (parte di uno studio longitudinale più ampio) ha considerato altri due milestones non ancora indagati, il crawling e lo standing, per mantenere l'attenzione su entrambi gli aspetti dello sviluppo motorio - posturale e dinamico - nel periodo che intercorre tra la conquista del sitting e quella del walking. Metodo. Hanno partecipato allo studio 50 bambini italiani (27 femmine). Lo sviluppo motorio è stato misurato rilevando l'età di comparsa dei milestones considerati e somministrando la versione italiana dell'Early Motor Questionnaire (EMQ) a 4, 8 e 12 mesi. Lo sviluppo linguistico è stato misurato utilizzando il PVB (forma breve) a 8 e 12 mesi. Un set di correlazioni bivariate tra scores motori e linguistici ha permesso di identificare potenziali predittori di abilità linguistiche utilizzati in successivi modelli di regressione. Risultati. Il modello più interessante mostra che il vocabolario produttivo a 12 mesi è predetto, oltre che dalla competenza linguistica a 8 mesi, dallo score del crawling a 8 mesi combinato con l'età di comparsa dello standing; questo modello spiega il 40% della varianza [Adj.R2= .40; F(3, 34)= 9.09, p = < .001; Langβ=.51, p = < .001; Standβ = -.48, p =.006; Craw8mβ = -.40, p =.012]. Il segno negativo dello standing indica un’età di comparsa più precoce (minore), mentre quello del crawling una minore competenza a 8 mesi. Conclusioni. I risultati evidenziano che aspetti posturali e dinamici del movimento possono avere anche effetti opposti sulle successive competenze linguistiche: un effetto positivo dello standing che, come il sitting, garantisce al bambino la possibilità di guardarsi intorno, guardare chi parla e dove guarda chi parla; un effetto negativo del crawling, che consente di muoversi autonomamente nello spazio, ma obbliga a mantenere lo sguardo rivolto verso il basso. Ulteriori analisi in corso consentiranno di verificare se gli effetti dello standing si mantengono nel tempo (misure linguistiche a 16 mesi) e se viene confermato l'effetto predittivo del walking già evidenziato in letteratura.
crawling, standing, abilità linguistiche, primo anno
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11562/1058613
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