Il contributo analizza la sentenza della Corte di giustizia 23 aprile 2020, C-507/18 . Il caso NH, mediaticamente conosciuto come “caso Taormina”, non poteva che concludersi così. Partendo da Feryn e passando da Accept, la Corte di giustizia non poteva, infatti, che ricondurre nell’alveo dei divieti di discriminazione previsti dalla dir. 2000/78/CE le affermazioni omofobe rese dal noto avvocato nel contesto di un programma radiofonico.

Dichiarazioni omofobe e diritto antidiscriminatorio: conferme e limiti della giurisprudenza Ue nella sentenza Taormina

Marco Peruzzi
2020-01-01

Abstract

Il contributo analizza la sentenza della Corte di giustizia 23 aprile 2020, C-507/18 . Il caso NH, mediaticamente conosciuto come “caso Taormina”, non poteva che concludersi così. Partendo da Feryn e passando da Accept, la Corte di giustizia non poteva, infatti, che ricondurre nell’alveo dei divieti di discriminazione previsti dalla dir. 2000/78/CE le affermazioni omofobe rese dal noto avvocato nel contesto di un programma radiofonico.
discriminazione
orientamento sessuale
Corte di giustizia
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11562/1039835
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