Critical care contexts are a particularly complex field, where the quality of the care relationship is of crucial importance for the realization of an effective therapeutic function. The present study focuses on the field of the intensive-care units (ICUs) and its subject matter is the lived-experience of staff and family members of hospitalized patients, with reference to the care relationship which involves them. In particular, we intend to outline the main lived-experiences, difficulties and needs experienced by them. Through a close examination of the relational aspects, we aim at identifying the factors that hinder and promote the establishment of a good care relationship. The reference epistemological field is the naturalistic research: the methodological approach is qualitative, it adopts a natural setting, a "targeted" sampling (purposeful sampling), an emergential-evolutionary research design. The research philosophy which inspires the study is phenomenology, combined with the hermeneutical approach. The main tool used is the narrative interview (Atkinson 1998), focused on an experiential question, which consists in asking the participants to narrate a significant episode of care in the relationship with the staff, the experienced emotions, the aspects that facilitated or hindered the establishment of a good relationship. For the analysis of data we chose a crossbreeding between the phenomenological-eidetic method and the one derived from the grounded theory (Mortari 2007). Three adult intensive-care units were involved in the Dipartimento DAI Emergenza e Terapie Intensive (Department DAI Emergency and ICUs) of the Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona (Verona University Hospital), and a total of 56 interviews were collected: 36 for staff and 20 for family members. The analysis of data showed that the experience narrated by professionals and family members is characterized by various contact elements, and that fundamental factors of potential well-being or discomfort for both of them are directly connected with the role of relationship. The identification of the decisive role played by relational aspects provides clear indications about the need of appropriate investments in terms of resources and training, with reference to two focuses of current interest: the burnout prevention in critical area and the visiting polices, in accordance with the guidelines of the Comitato Nazionale per la Bioetica (2013).

I contesti sanitari di area critica costituiscono un ambito particolarmente complesso, dove la qualità della relazione di cura è di cruciale importanza per la realizzazione di un’efficace funzione terapeutica. Il presente studio prende in considerazione il settore delle terapie intensive e assume come oggetto di indagine l’esperienza vissuta dal personale e dai familiari dei pazienti ricoverati in riferimento alla relazione di cura che li vede protagonisti. In particolare si intende delineare i principali vissuti, difficoltà e bisogni da essi esperiti, in modo da giungere, attraverso una disamina degli aspetti relazionali in gioco, all’individuazione dei fattori che ostacolano e di quelli che facilitano l’instaurarsi di una buona relazione di cura. Il campo epistemologico di riferimento è quello proprio della ricerca naturalistica: l’approccio metodologico è di tipo qualitativo, si adotta un setting naturale, un campionamento di tipo “mirato” (purposeful sampling), un disegno di ricerca emergenzialeevolutivo. La filosofia di ricerca a cui lo studio è ispirato è quella fenomenologica, integrata con il ricorso all’approccio ermeneutico. Il principale strumento utilizzato è l’intervista narrativa (Atkinson 1998), focalizzata su una domanda esperienziale, che consiste nel chiedere ai partecipanti di narrare un significativo episodio di cura nella relazione con gli operatori, i vissuti emotivi sperimentati, gli aspetti che hanno facilitato e quelli che hanno ostacolato l’instaurarsi di una buona relazione. Per l’analisi dei dati si è optato per un meticciamento tra il metodo fenomenologico eidetico e quello derivato dalla grounded theory (Mortari 2007). Sono state coinvolte tre unità di terapia intensiva adulta afferenti al Dipartimento DAI Emergenza e Terapie Intensive dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona, e sono state raccolte nel complesso 56 interviste: 36 rivolte al personale e 20 rivolte ai familiari. L’analisi dei dati ha fatto emergere come l’esperienza narrata dagli operatori e dai familiari sia connotata da diversi elementi di contatto, e come attorno alla relazione si giochino essenziali fattori di potenziale benessere o malessere per entrambi. L’individuazione del ruolo determinante giocato dagli aspetti relazionali offre indicazioni precise sulla necessità di adeguati investimenti sul piano delle risorse e della formazione, in riferimento a due focus di attuale interesse: l’identificazione di fattori preventivi del burnout in area critica e la gestione delle visiting polices, in linea con le indicazioni del Comitato Nazionale per la Bioetica (2013).

Emozioni, pensieri ed azioni di cura in terapia intensiva. L'esperienza del personale e dei familiari.

Bombieri, Rosi
2018

Abstract

I contesti sanitari di area critica costituiscono un ambito particolarmente complesso, dove la qualità della relazione di cura è di cruciale importanza per la realizzazione di un’efficace funzione terapeutica. Il presente studio prende in considerazione il settore delle terapie intensive e assume come oggetto di indagine l’esperienza vissuta dal personale e dai familiari dei pazienti ricoverati in riferimento alla relazione di cura che li vede protagonisti. In particolare si intende delineare i principali vissuti, difficoltà e bisogni da essi esperiti, in modo da giungere, attraverso una disamina degli aspetti relazionali in gioco, all’individuazione dei fattori che ostacolano e di quelli che facilitano l’instaurarsi di una buona relazione di cura. Il campo epistemologico di riferimento è quello proprio della ricerca naturalistica: l’approccio metodologico è di tipo qualitativo, si adotta un setting naturale, un campionamento di tipo “mirato” (purposeful sampling), un disegno di ricerca emergenzialeevolutivo. La filosofia di ricerca a cui lo studio è ispirato è quella fenomenologica, integrata con il ricorso all’approccio ermeneutico. Il principale strumento utilizzato è l’intervista narrativa (Atkinson 1998), focalizzata su una domanda esperienziale, che consiste nel chiedere ai partecipanti di narrare un significativo episodio di cura nella relazione con gli operatori, i vissuti emotivi sperimentati, gli aspetti che hanno facilitato e quelli che hanno ostacolato l’instaurarsi di una buona relazione. Per l’analisi dei dati si è optato per un meticciamento tra il metodo fenomenologico eidetico e quello derivato dalla grounded theory (Mortari 2007). Sono state coinvolte tre unità di terapia intensiva adulta afferenti al Dipartimento DAI Emergenza e Terapie Intensive dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona, e sono state raccolte nel complesso 56 interviste: 36 rivolte al personale e 20 rivolte ai familiari. L’analisi dei dati ha fatto emergere come l’esperienza narrata dagli operatori e dai familiari sia connotata da diversi elementi di contatto, e come attorno alla relazione si giochino essenziali fattori di potenziale benessere o malessere per entrambi. L’individuazione del ruolo determinante giocato dagli aspetti relazionali offre indicazioni precise sulla necessità di adeguati investimenti sul piano delle risorse e della formazione, in riferimento a due focus di attuale interesse: l’identificazione di fattori preventivi del burnout in area critica e la gestione delle visiting polices, in linea con le indicazioni del Comitato Nazionale per la Bioetica (2013).
terapia intensiva, relazione di cura, area critica, familiari
Critical care contexts are a particularly complex field, where the quality of the care relationship is of crucial importance for the realization of an effective therapeutic function. The present study focuses on the field of the intensive-care units (ICUs) and its subject matter is the lived-experience of staff and family members of hospitalized patients, with reference to the care relationship which involves them. In particular, we intend to outline the main lived-experiences, difficulties and needs experienced by them. Through a close examination of the relational aspects, we aim at identifying the factors that hinder and promote the establishment of a good care relationship. The reference epistemological field is the naturalistic research: the methodological approach is qualitative, it adopts a natural setting, a "targeted" sampling (purposeful sampling), an emergential-evolutionary research design. The research philosophy which inspires the study is phenomenology, combined with the hermeneutical approach. The main tool used is the narrative interview (Atkinson 1998), focused on an experiential question, which consists in asking the participants to narrate a significant episode of care in the relationship with the staff, the experienced emotions, the aspects that facilitated or hindered the establishment of a good relationship. For the analysis of data we chose a crossbreeding between the phenomenological-eidetic method and the one derived from the grounded theory (Mortari 2007). Three adult intensive-care units were involved in the Dipartimento DAI Emergenza e Terapie Intensive (Department DAI Emergency and ICUs) of the Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona (Verona University Hospital), and a total of 56 interviews were collected: 36 for staff and 20 for family members. The analysis of data showed that the experience narrated by professionals and family members is characterized by various contact elements, and that fundamental factors of potential well-being or discomfort for both of them are directly connected with the role of relationship. The identification of the decisive role played by relational aspects provides clear indications about the need of appropriate investments in terms of resources and training, with reference to two focuses of current interest: the burnout prevention in critical area and the visiting polices, in accordance with the guidelines of the Comitato Nazionale per la Bioetica (2013).
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