This essay discusses the Italian judiciary’s autonomy and independence by examining the 1941 judicial order, which has been amended on multiple occasions over time. It highlights how such autonomy and independence, protected by the 1948 Constitution, have been fully achieved after years of major legislative changes affecting the internal structure of the judicial system. After an in-depth examination of the 2005 Judicial Reform Law and its subsequent amendments, the essay concludes with a reflection on the dangers of the current (external and internal) independence of the judiciary.

Il saggio costituisce un’indagine sull’autonomia e l’indipendenza della magistratura ordinaria in Italia, condotta attraverso l’esame dell’ordinamento giudiziario del 1941, che è stato più volte modificato nel corso del tempo. Nella prima parte il saggio mette in evidenza come l’autonomia e l’indipendenza della magistratura, tutelate dalla Costituzione del 1948, si siano realizzate pienamente negli anni Settanta, dopo alcuni importanti interventi legislativi che hanno cambiato l’assetto interno della magistratura stessa. Nella seconda parte il saggio esamina la legge delega di riforma dell’ordinamento giudiziario del 2005, tendente a restaurare il modello organizzativo piramidale, e le successive modifiche, che hanno corretto l'impianto legislativo, in armonia con il dettato costituzionale. Il saggio si conclude con alcune riflessioni sui pericoli per l’indipendenza (esterna e interna) della magistratura nella realtà di oggi.

Autonomia e indipendenza della magistratura tra ‘vecchio’ e ‘nuovo’ ordinamento giudiziario

Ferri Giampietro
Writing – Original Draft Preparation
2017

Abstract

Il saggio costituisce un’indagine sull’autonomia e l’indipendenza della magistratura ordinaria in Italia, condotta attraverso l’esame dell’ordinamento giudiziario del 1941, che è stato più volte modificato nel corso del tempo. Nella prima parte il saggio mette in evidenza come l’autonomia e l’indipendenza della magistratura, tutelate dalla Costituzione del 1948, si siano realizzate pienamente negli anni Settanta, dopo alcuni importanti interventi legislativi che hanno cambiato l’assetto interno della magistratura stessa. Nella seconda parte il saggio esamina la legge delega di riforma dell’ordinamento giudiziario del 2005, tendente a restaurare il modello organizzativo piramidale, e le successive modifiche, che hanno corretto l'impianto legislativo, in armonia con il dettato costituzionale. Il saggio si conclude con alcune riflessioni sui pericoli per l’indipendenza (esterna e interna) della magistratura nella realtà di oggi.
Judiciary, judicial system, autonomy, independence, politics
Magistratura, ordinamento giudiziario, autonomia, indipendenza, politica
This essay discusses the Italian judiciary’s autonomy and independence by examining the 1941 judicial order, which has been amended on multiple occasions over time. It highlights how such autonomy and independence, protected by the 1948 Constitution, have been fully achieved after years of major legislative changes affecting the internal structure of the judicial system. After an in-depth examination of the 2005 Judicial Reform Law and its subsequent amendments, the essay concludes with a reflection on the dangers of the current (external and internal) independence of the judiciary.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11562/969856
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