L'articolo svolge un'analisi dettagliata del taccuino originale che lo scrittore triestino Giani Stuparich, collaboratore della «Voce», aveva con sé al fronte durante le prime settimane di guerra sul Carso, e del quale il diario «Guerra del '15», pubblicato nel 1931, costituisce un ampliamento e una rielaborazione. Il taccuino, che si credeva perduto, è da poco ricomparso, grazie a un lascito, nell'archivio del Comune di Trieste ed è accompagnato da altre carte che permettono di seguire i diversi momenti cronologici della stesura. Lo studio mette in evidenza il modo di lavorare di Stuparich, che rivive la guerra a distanza di tempo, a volte attenuando, a volte sviluppando nella memoria gli spunti del taccuino. Viene sottolineata l'intenzione letteraria dell'autore, che fin dai giorni del '15, come dimostrano alcune lettere inedite a Prezzolini conservate nell'archivio di Lugano, pensa a un diario come opera di stile, basato sugli appunti presi in trincea. Viene anche evidenziata, sulla base delle carte d'archivio, l'influenza del grande modello di «Guerra e pace» di Tolstoi.

Guerra del '15 di Giani Stuparich: scrittura e riscrittura di un diario

SANDRINI, Giuseppe
2016-01-01

Abstract

L'articolo svolge un'analisi dettagliata del taccuino originale che lo scrittore triestino Giani Stuparich, collaboratore della «Voce», aveva con sé al fronte durante le prime settimane di guerra sul Carso, e del quale il diario «Guerra del '15», pubblicato nel 1931, costituisce un ampliamento e una rielaborazione. Il taccuino, che si credeva perduto, è da poco ricomparso, grazie a un lascito, nell'archivio del Comune di Trieste ed è accompagnato da altre carte che permettono di seguire i diversi momenti cronologici della stesura. Lo studio mette in evidenza il modo di lavorare di Stuparich, che rivive la guerra a distanza di tempo, a volte attenuando, a volte sviluppando nella memoria gli spunti del taccuino. Viene sottolineata l'intenzione letteraria dell'autore, che fin dai giorni del '15, come dimostrano alcune lettere inedite a Prezzolini conservate nell'archivio di Lugano, pensa a un diario come opera di stile, basato sugli appunti presi in trincea. Viene anche evidenziata, sulla base delle carte d'archivio, l'influenza del grande modello di «Guerra e pace» di Tolstoi.
diari di guerra, trieste, la voce
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11562/956703
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