Il counseling nella relazione di aiuto: Non può prescindere, nel suo agire, dal coinvolgimento diretto della persona: è questa, con i suoi limiti più o meno grandi, che diviene protagonista del recupero. • Tiene conto del limite. Abituata a confrontarsi con la disabilità, necessariamente deve essere rispettosa del limite delle persone, con il quale si confronta con un duplice atteggiamento: cerca di superarlo ma al tempo stesso ha la capacità di accettarlo e valorizzarlo • Ha una visione particolare del tempo: ha compreso che il recupero viaggia sui canali della biologia ma anche su quelli dell’individualità. • Ha una visione “ecologica” della propria attività; considera infatti che l’ambiente, inteso come tessuto sociale e familiare ma anche come “luogo in cui vivere”, ha un ruolo fondamentale nel recupero della persona. • Utilizza una quantità molto limitata di strumentazioni e può essere considerata una forma di “artigianato vero”, dove le mani e la creatività degli operatori sono chiamate a una sapiente gestione dei problemi dell’uomo. • Ha necessità di un supporto organizzativo forte, senza il quale non potrebbe realizzarsi quel lavoro di gruppo che è parte fondamentale del suo agire.

CORSO DI FORMAZIONE IN COUNSELING INTERPERSONALE NELLA RELAZIONE D’AIUTO A DISABILI E PAZIENTI ONCOLOGICI

Brugnoli, Maria Paola
2009-01-01

Abstract

Il counseling nella relazione di aiuto: Non può prescindere, nel suo agire, dal coinvolgimento diretto della persona: è questa, con i suoi limiti più o meno grandi, che diviene protagonista del recupero. • Tiene conto del limite. Abituata a confrontarsi con la disabilità, necessariamente deve essere rispettosa del limite delle persone, con il quale si confronta con un duplice atteggiamento: cerca di superarlo ma al tempo stesso ha la capacità di accettarlo e valorizzarlo • Ha una visione particolare del tempo: ha compreso che il recupero viaggia sui canali della biologia ma anche su quelli dell’individualità. • Ha una visione “ecologica” della propria attività; considera infatti che l’ambiente, inteso come tessuto sociale e familiare ma anche come “luogo in cui vivere”, ha un ruolo fondamentale nel recupero della persona. • Utilizza una quantità molto limitata di strumentazioni e può essere considerata una forma di “artigianato vero”, dove le mani e la creatività degli operatori sono chiamate a una sapiente gestione dei problemi dell’uomo. • Ha necessità di un supporto organizzativo forte, senza il quale non potrebbe realizzarsi quel lavoro di gruppo che è parte fondamentale del suo agire.
COUNSELING INTERPERSONALE, RELAZIONE D’AIUTO, DISABILI, PAZIENTI ONCOLOGICI
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11562/936375
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