Sembra oggi delinearsi in Italia una sorta di doppio binario delle politiche del riconoscimento che dà adito a diverse forme di mobilitazione e di pratica politica. Da una parte il riconoscimento di un’identità “nomade” (a livello istituzionale), dall’altra il riconoscimento di un’identità etnoculturale di “rom e sinti” (a livello di movimenti di rivendicazione dei diritti di queste comunità da parte di associazioni pro-zingare o zingare). Il caso di Melfi, tuttavia, oggi si distingue proprio per la predominanza di un rifiuto di qualsiasi retorica-politica del riconoscimento. L’analisi storica combinata all’interpretazione etnografica permette, infine, di leggere la situazione attuale di Melfi come la logica conclusione di un lungo processo di assimilazione che ha portato alla dissoluzione della comunità rom del passato nella comunità di paese, piuttosto che come persistenza di una resistenza all’assimilazione attraverso strategie tradizionali di invisibilità e silenzio, come rilevato da altri ricercatori presso altre comunità di rom e sinti italiani.

Irriconoscibili rom. Dall'assimilazione al rifiuto delle politiche del riconoscimento

PONTRANDOLFO, Stefania
2012

Abstract

Sembra oggi delinearsi in Italia una sorta di doppio binario delle politiche del riconoscimento che dà adito a diverse forme di mobilitazione e di pratica politica. Da una parte il riconoscimento di un’identità “nomade” (a livello istituzionale), dall’altra il riconoscimento di un’identità etnoculturale di “rom e sinti” (a livello di movimenti di rivendicazione dei diritti di queste comunità da parte di associazioni pro-zingare o zingare). Il caso di Melfi, tuttavia, oggi si distingue proprio per la predominanza di un rifiuto di qualsiasi retorica-politica del riconoscimento. L’analisi storica combinata all’interpretazione etnografica permette, infine, di leggere la situazione attuale di Melfi come la logica conclusione di un lungo processo di assimilazione che ha portato alla dissoluzione della comunità rom del passato nella comunità di paese, piuttosto che come persistenza di una resistenza all’assimilazione attraverso strategie tradizionali di invisibilità e silenzio, come rilevato da altri ricercatori presso altre comunità di rom e sinti italiani.
assimilazione; riconoscimento; rom e sinti; Italia meridionale
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11562/760765
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