Alle importanti raccolte documentarie, che hanno fornito alla lessicografia mediolatina abbondante materiale per documentare la «facies» del latino in uso nell’Italia meridionale per la produzione dei documenti privati, se ne può aggiungere un’altra: il Codice diplomatico verginiano. In tredici volumi, pubblicati tra il 1977 e il 2000, contiene l’edizione di mille e trecento documenti pergamenacei, redatti tra il 947 e il 1210, conservati nell’archivio del celebre monastero campano di Montevergine (AV). Nonostante il suo alto potenziale lessicografico, il Codice diplomatico verginiano non è stato ancora oggetto di uno spoglio lessicale completo e accurato, che consentirebbe non solo di arricchire di varianti grafiche e morfosintattiche lemmi già registrati nei lessici mediolatini, ma anche di segnalare nuovi vocaboli. Tra le numerose novità lessicali di questa raccolta sono presi in esame «appizzare, balconates, cupa, greccolitum, insetazitum, palumbulare, palumbulitum, pesone, refusorium, revolta, ribiatellus, rivotellus, sepicella, stermitare, teccla, tractularium, trattolare, vinealicella».

Su alcuni neologismi del latino documentario dell’Italia meridionale nei secoli X-XII. Il caso del Codice diplomatico verginiano

DE PRISCO, Antonio
2013

Abstract

Alle importanti raccolte documentarie, che hanno fornito alla lessicografia mediolatina abbondante materiale per documentare la «facies» del latino in uso nell’Italia meridionale per la produzione dei documenti privati, se ne può aggiungere un’altra: il Codice diplomatico verginiano. In tredici volumi, pubblicati tra il 1977 e il 2000, contiene l’edizione di mille e trecento documenti pergamenacei, redatti tra il 947 e il 1210, conservati nell’archivio del celebre monastero campano di Montevergine (AV). Nonostante il suo alto potenziale lessicografico, il Codice diplomatico verginiano non è stato ancora oggetto di uno spoglio lessicale completo e accurato, che consentirebbe non solo di arricchire di varianti grafiche e morfosintattiche lemmi già registrati nei lessici mediolatini, ma anche di segnalare nuovi vocaboli. Tra le numerose novità lessicali di questa raccolta sono presi in esame «appizzare, balconates, cupa, greccolitum, insetazitum, palumbulare, palumbulitum, pesone, refusorium, revolta, ribiatellus, rivotellus, sepicella, stermitare, teccla, tractularium, trattolare, vinealicella».
lessicografia; latino medievale; Italia
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