Scopo del presente lavoro è di indagare la conoscenza che Cicerone aveva delle opere degli storici greci citati all’interno del suo corpus epistolare superstite. Tale analisi si concentra sui riferimenti alle opere storiche greche perdute. Lo studio non si limita al commento della singola citazione presente nelle lettere, ma si allarga alla presenza di quel determinato storico nel resto della produzione ciceroniana, così da approfondirne il grado di conoscenza da parte di Cicerone. Infine si indagano i riferimenti allo stesso storico greco presenti negli autori immediatamente precedenti o contemporanei all’oratore. In questo modo si cerca di ricostruire se e come un determinato testo sia giunto tra le mani di Cicerone o fosse noto nell’ambiente culturale a lui vicino. Nell'elaborato si analizza pertanto la conoscenza dell'oratore delle seguenti opere: i "Chronica" di Apollodoro di Atene; la monografia "Sulla guerra sacra" e le "Elleniche" di Callistene di Olinto; le "Storie su Alessandro Magno" di Clitarco di Alessandria; i trattati "Sulla Sicilia" e "Su Dioniso" di Filisto di Siracusa; le "Storie" e la monografia sulla presa di Numanzia di Polibio; le "Storie" di Timeo; forse un'opera di Alessandro di Efeso, riguardo alla quale la mancanza di fonti più precise non permette di formulare ulteriori ipotesi.

La biblioteca storica di Cicerone nei suoi epistolari

Ginelli, Francesco
2013

Abstract

Scopo del presente lavoro è di indagare la conoscenza che Cicerone aveva delle opere degli storici greci citati all’interno del suo corpus epistolare superstite. Tale analisi si concentra sui riferimenti alle opere storiche greche perdute. Lo studio non si limita al commento della singola citazione presente nelle lettere, ma si allarga alla presenza di quel determinato storico nel resto della produzione ciceroniana, così da approfondirne il grado di conoscenza da parte di Cicerone. Infine si indagano i riferimenti allo stesso storico greco presenti negli autori immediatamente precedenti o contemporanei all’oratore. In questo modo si cerca di ricostruire se e come un determinato testo sia giunto tra le mani di Cicerone o fosse noto nell’ambiente culturale a lui vicino. Nell'elaborato si analizza pertanto la conoscenza dell'oratore delle seguenti opere: i "Chronica" di Apollodoro di Atene; la monografia "Sulla guerra sacra" e le "Elleniche" di Callistene di Olinto; le "Storie su Alessandro Magno" di Clitarco di Alessandria; i trattati "Sulla Sicilia" e "Su Dioniso" di Filisto di Siracusa; le "Storie" e la monografia sulla presa di Numanzia di Polibio; le "Storie" di Timeo; forse un'opera di Alessandro di Efeso, riguardo alla quale la mancanza di fonti più precise non permette di formulare ulteriori ipotesi.
Cicerone; Storici greci; Epistulae ad familiares; Epistulae ad Atticum; Epistulae ad Brutum; Epistulae ad Q. fratrem; Apollodoro di Atene; Callistene di Olinto; Clitarco di Alessandria; Filisto di Siracusa; Polibio; Timeo; Alessandro di Efeso
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