La ricerca, condotta in collaborazione con il CSV di Verona, si è posta l’obiettivo di favorire il benessere nell'ambito del volontariato, così come la soddisfazione e l'impegno del singolo volontario. Più nello specifico, lo scopo principale è stato quello di ricostruire le teorie personali e le attribuzioni di significato che consentono ai volontari particolarmente dediti di mantenere un impegno costante ed attivo nelle organizzazioni di volontariato (OdV), al fine di valorizzarne e ampliarne le narrazioni più funzionali. L’indagine, svolta con una metodologia quali-quantitativa, ha coinvolto 4 OdV del territorio. Sono state condotte 27 interviste semi-strutturate e 4 focus group (uno per OdV). Le produzioni testuali dei partecipanti sono state sottoposte ad un’analisi tematica con l’ausilio del software Nud.Ist. I dati emersi ci consentono di sostenere come il ruolo del volontario abbia ripercussioni importanti sul suo sistema di identità, sia per quanto concerne il rapporto che l’individuo intrattiene con sé stesso, sia per quanto riguarda l’immagine che tende a proiettare all’interno di un contesto interpersonale. Conformemente ad altri studi in letteratura, anche i nostri dati sostengono inoltre che la rappresentazione della OdV di cui il volontario è parte sia una variabile importante: più questa assume caratteristiche positive e specifiche in relazione ad un confronto con altre OdV, più il volontario tende ad incrementare il suo senso di adesione e il suo impegno personale. Per quanto concerne la capacità dei volontari di continuare a far parte dell’OdV, si sono individuati diversi fattori che orientano la percezione degli intervistati in modo funzionale ad incrementare il loro grado di impegno nel servizio. In particolare, emerge come i volontari che esprimono un maggior livello di permanenza all’interno delle OdV siano persone che: (a) assumono il ruolo di volontario come centrale nella definizione della propria identità; (b) costruiscono un’immagine della propria OdV come positiva e ‘specifica’; (c) conoscono le conseguenze delle proprie azioni sull’utenza; (d) dispongono di teorie sofisticate per giustificare l’eventuale mancanza di feedback da parte dell’utenza; (e) mantengono uno spazio di vita privato, regolando la propria presenza all’interno della OdV; (f) condividono il sistema normativo della propria OdV. Durante le fasi di restituzione dei risultati alle singole OdV è stato possibile individuare, per ciascuna, specifiche risorse/iniziative che potessero avere come conseguenza il potenziamento dei fattori evidenziati che sostengono motivazione, impegno e benessere nel contesto del volontariato.

DIMENSIONE VOLONTARIO: TEORIE PERSONALI E ATTRIBUZIONI DI SIGNIFICATO IN RELAZIONE ALL’IMPEGNO

ROMAIOLI, Diego;MENEGHINI, Anna Maria
2012

Abstract

La ricerca, condotta in collaborazione con il CSV di Verona, si è posta l’obiettivo di favorire il benessere nell'ambito del volontariato, così come la soddisfazione e l'impegno del singolo volontario. Più nello specifico, lo scopo principale è stato quello di ricostruire le teorie personali e le attribuzioni di significato che consentono ai volontari particolarmente dediti di mantenere un impegno costante ed attivo nelle organizzazioni di volontariato (OdV), al fine di valorizzarne e ampliarne le narrazioni più funzionali. L’indagine, svolta con una metodologia quali-quantitativa, ha coinvolto 4 OdV del territorio. Sono state condotte 27 interviste semi-strutturate e 4 focus group (uno per OdV). Le produzioni testuali dei partecipanti sono state sottoposte ad un’analisi tematica con l’ausilio del software Nud.Ist. I dati emersi ci consentono di sostenere come il ruolo del volontario abbia ripercussioni importanti sul suo sistema di identità, sia per quanto concerne il rapporto che l’individuo intrattiene con sé stesso, sia per quanto riguarda l’immagine che tende a proiettare all’interno di un contesto interpersonale. Conformemente ad altri studi in letteratura, anche i nostri dati sostengono inoltre che la rappresentazione della OdV di cui il volontario è parte sia una variabile importante: più questa assume caratteristiche positive e specifiche in relazione ad un confronto con altre OdV, più il volontario tende ad incrementare il suo senso di adesione e il suo impegno personale. Per quanto concerne la capacità dei volontari di continuare a far parte dell’OdV, si sono individuati diversi fattori che orientano la percezione degli intervistati in modo funzionale ad incrementare il loro grado di impegno nel servizio. In particolare, emerge come i volontari che esprimono un maggior livello di permanenza all’interno delle OdV siano persone che: (a) assumono il ruolo di volontario come centrale nella definizione della propria identità; (b) costruiscono un’immagine della propria OdV come positiva e ‘specifica’; (c) conoscono le conseguenze delle proprie azioni sull’utenza; (d) dispongono di teorie sofisticate per giustificare l’eventuale mancanza di feedback da parte dell’utenza; (e) mantengono uno spazio di vita privato, regolando la propria presenza all’interno della OdV; (f) condividono il sistema normativo della propria OdV. Durante le fasi di restituzione dei risultati alle singole OdV è stato possibile individuare, per ciascuna, specifiche risorse/iniziative che potessero avere come conseguenza il potenziamento dei fattori evidenziati che sostengono motivazione, impegno e benessere nel contesto del volontariato.
soddisfazione; impegno; organizzazioni di volontariato; permanenza; motivazione; benessere
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