L'articolo, prendendo spunto dalla sentenza n. 1/2013 della Corte costituzionale inerente al conflitto di attribuzione proposto dal Capo dello Stato nei confronti della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palermo, analizza la natura dell'immunità presidenziale. In particolare, il contributo analizzando lo status delle prerogative costituzionali del Capo dello Stato nelle differenze che lo caratterizzano rispetto alle guarentigie degli altri titolari di organi costituzionali, perviene al punto di ritenere la distruzione immediata delle intercettazioni presidenziali occasionalmente captate come non integralmente compatibile con il contenuto dell'art. 90 Cost. Tale articolo, infatti, stabilisce la responsabilità del Capo dello Stato per atti compiuti al di fuori dell'esercizio delle funzioni, limitando l'irresponsabilità alle condotte funzionali, fatti salvi i reati di alto tradimento e di attentato alla Costituzione. Pertanto, il contributo ravvisa una sorta di asimmetria tra l'art. 90 Cost., il quale prevede la responsabilità piena del Capo dello Stato per reati extrafunzionali e l'interpretazione dei giudici costituzionali, per i quali per gli stessi reati è inibito all'autorità giudiziaria l'utilizzo dell'intercettazione nei confronti del Presidente della Repubblica.

Lo status del Presidente della Repubblica: spunti di riflessione dalla sentenza n. 1/2013 della Corte costituzionale

BUTTURINI, Daniele
2013

Abstract

L'articolo, prendendo spunto dalla sentenza n. 1/2013 della Corte costituzionale inerente al conflitto di attribuzione proposto dal Capo dello Stato nei confronti della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palermo, analizza la natura dell'immunità presidenziale. In particolare, il contributo analizzando lo status delle prerogative costituzionali del Capo dello Stato nelle differenze che lo caratterizzano rispetto alle guarentigie degli altri titolari di organi costituzionali, perviene al punto di ritenere la distruzione immediata delle intercettazioni presidenziali occasionalmente captate come non integralmente compatibile con il contenuto dell'art. 90 Cost. Tale articolo, infatti, stabilisce la responsabilità del Capo dello Stato per atti compiuti al di fuori dell'esercizio delle funzioni, limitando l'irresponsabilità alle condotte funzionali, fatti salvi i reati di alto tradimento e di attentato alla Costituzione. Pertanto, il contributo ravvisa una sorta di asimmetria tra l'art. 90 Cost., il quale prevede la responsabilità piena del Capo dello Stato per reati extrafunzionali e l'interpretazione dei giudici costituzionali, per i quali per gli stessi reati è inibito all'autorità giudiziaria l'utilizzo dell'intercettazione nei confronti del Presidente della Repubblica.
Presidente della Repubblica; immunità; irresponsabilità; riservatezza; intercettazioni
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11562/566949
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