Nell’attuale fase storica, caratterizzata non solo dall’instabilità economica e dei mercati, ma anche da profondi mutamenti che a vari livelli hanno investito la società italiana, ci si interroga se e in che modo sono cambiate le condizioni di vita delle famiglie immigrate e quali potrebbero essere i riflessi di questo cambiamento. Partendo dall’indagine Istat – Eu-Silc sui redditi delle famiglie con stranieri, verranno confrontati una serie di indicatori di deprivazione materiale e sociale delle famiglie italiane e straniere. Oggetto del presente contributo è una riflessione sulla condizione delle famiglie immigrate in Italia, e l’ipotesi da cui si parte è che le conseguenze del perdurare della crisi globale abbiano effetti più gravi per le famiglie immigrate, generando maggiori livelli di povertà e disagio sociale, rispetto a quelle italiane. La questione non è di poco conto, visto che ormai già da diversi anni in Italia una quota consistente della popolazione che accede alla rete dei servizi sociali è formata da cittadini stranieri. Se poi questa quota dovesse aumentare, ciò potrebbe significare non solo un maggiore aumento di responsabilità e impegno da parte degli enti locali e nazionali, ma anche, in previsione di una costante riduzione delle risorse pubbliche, un maggiore livello di competizione tra gli utenti e possibili conflitti nell’acceso al welfare tra i ‘nuovi poveri’ italiani e stranieri. L’analisi dei dati mostra chiaramente come per le famiglie con stranieri si possa parlare di una maggiore debolezza strutturale rispetto a quelle italiane, sia a livello di fattori endogeni (ridotto supporto delle reti primarie, maggiore vulnerabilità sociale per i figli ricongiunti in Italia) che di fattori esogeni (prevalente accesso al mercato del lavoro in forma precaria e maggiore disagio abitativo). Migrants families in Italy between global crisis and the risk of new poverty During the actual historical period, characterized not only by the crisis of economy and financial markets, but also by profound changes at various levels that affected the Italian society, my aim is to investigate whether and how the lives of immigrant families have changed and what could be the effects of this change. Starting from the Istat - Eu-Silc national surveys on the income of families with foreign origins, it will be compared a set of indicators of material deprivation and poverty of Italian and migrant families living in Italy. Object of this paper is an analysis on the condition of migrant families in Italy, and the hypothesis from which I start is that the consequences of the economic downturns have more serious effects for the non-Italian families, generating higher levels of poverty and social disadvantage, than the Italian ones. The issue is not trivial, because for several years in Italy a large proportion of the population accessing the network of social services is made up of foreign nationals. And if this population will increase, this could mean not only a greater responsibility for the local and national institutions, but also in prevision of a continued reduction of public resources, a higher level of competition and possible conflicts among the 'new poor' Italians and foreigners. Finally, the analysis of the data clearly shows that for the migrant families is possible to speak of a major structural weakness compared to the Italian ones, both in terms of ‘internal’ factors (limited primary support networks, increased social vulnerability for children arrived in Italy after the family) and ‘external’ factors (mainly related to the access to the labor market and to the precarious housing context).

Le famiglie immigrate in Italia tra crisi economica e rischio di nuove povertà

BERTANI, Michele
2012

Abstract

Nell’attuale fase storica, caratterizzata non solo dall’instabilità economica e dei mercati, ma anche da profondi mutamenti che a vari livelli hanno investito la società italiana, ci si interroga se e in che modo sono cambiate le condizioni di vita delle famiglie immigrate e quali potrebbero essere i riflessi di questo cambiamento. Partendo dall’indagine Istat – Eu-Silc sui redditi delle famiglie con stranieri, verranno confrontati una serie di indicatori di deprivazione materiale e sociale delle famiglie italiane e straniere. Oggetto del presente contributo è una riflessione sulla condizione delle famiglie immigrate in Italia, e l’ipotesi da cui si parte è che le conseguenze del perdurare della crisi globale abbiano effetti più gravi per le famiglie immigrate, generando maggiori livelli di povertà e disagio sociale, rispetto a quelle italiane. La questione non è di poco conto, visto che ormai già da diversi anni in Italia una quota consistente della popolazione che accede alla rete dei servizi sociali è formata da cittadini stranieri. Se poi questa quota dovesse aumentare, ciò potrebbe significare non solo un maggiore aumento di responsabilità e impegno da parte degli enti locali e nazionali, ma anche, in previsione di una costante riduzione delle risorse pubbliche, un maggiore livello di competizione tra gli utenti e possibili conflitti nell’acceso al welfare tra i ‘nuovi poveri’ italiani e stranieri. L’analisi dei dati mostra chiaramente come per le famiglie con stranieri si possa parlare di una maggiore debolezza strutturale rispetto a quelle italiane, sia a livello di fattori endogeni (ridotto supporto delle reti primarie, maggiore vulnerabilità sociale per i figli ricongiunti in Italia) che di fattori esogeni (prevalente accesso al mercato del lavoro in forma precaria e maggiore disagio abitativo). Migrants families in Italy between global crisis and the risk of new poverty During the actual historical period, characterized not only by the crisis of economy and financial markets, but also by profound changes at various levels that affected the Italian society, my aim is to investigate whether and how the lives of immigrant families have changed and what could be the effects of this change. Starting from the Istat - Eu-Silc national surveys on the income of families with foreign origins, it will be compared a set of indicators of material deprivation and poverty of Italian and migrant families living in Italy. Object of this paper is an analysis on the condition of migrant families in Italy, and the hypothesis from which I start is that the consequences of the economic downturns have more serious effects for the non-Italian families, generating higher levels of poverty and social disadvantage, than the Italian ones. The issue is not trivial, because for several years in Italy a large proportion of the population accessing the network of social services is made up of foreign nationals. And if this population will increase, this could mean not only a greater responsibility for the local and national institutions, but also in prevision of a continued reduction of public resources, a higher level of competition and possible conflicts among the 'new poor' Italians and foreigners. Finally, the analysis of the data clearly shows that for the migrant families is possible to speak of a major structural weakness compared to the Italian ones, both in terms of ‘internal’ factors (limited primary support networks, increased social vulnerability for children arrived in Italy after the family) and ‘external’ factors (mainly related to the access to the labor market and to the precarious housing context).
Famiglia; Immigrazione; crisi economica; povertà; Italia
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