L'articolo ripercorre le vicende che hanno portato alla decisione del Presidente della Repubblica Napolitano di sollevare conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato nei confronti della Procura di Palermo in relazione all’attività di intercettazione telefonica da questa effettuata su utenza di altra persona, nell’ambito della quale sono state captate conversazioni del Presidente stesso. La cronaca, attenta anche agli aspetti giuridici della vicenda, riporta le argomentazioni a sostegno di entrambe le tesi, quella del Capo dello Stato e quella della Procura.

IL CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE TRA IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA E LA PROCURA DI PALERMO IN MATERIA DI INTERCETTAZIONI INDIRETTE O CASUALI

TIRA, Elisa
2012

Abstract

L'articolo ripercorre le vicende che hanno portato alla decisione del Presidente della Repubblica Napolitano di sollevare conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato nei confronti della Procura di Palermo in relazione all’attività di intercettazione telefonica da questa effettuata su utenza di altra persona, nell’ambito della quale sono state captate conversazioni del Presidente stesso. La cronaca, attenta anche agli aspetti giuridici della vicenda, riporta le argomentazioni a sostegno di entrambe le tesi, quella del Capo dello Stato e quella della Procura.
Presidente della Repubblica Napolitano; Procura della Repubblica di Palermo; conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato; intercettazioni indirette o casuali
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11562/500395
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