Scopo principale dello studio era investigare se i bambini affetti da una malattia oncologica o ematologica manifestino dei disturbi o dei ritardi nello sviluppo della lateralità e della lateralizzazione, in particolare tra i 6 ed i 14 anni, periodo in cui queste competenze caratterizzano lo sviluppo del bambino. E’ possibile che la patologia onco-ematologica influenzi direttamente lo sviluppo della lateralità e della lateralizzazione. Accanto ad essa, tuttavia, le terapie utilizzate e i cambiamenti nello stile di vita del piccolo possono avere degli effetti negativi. Per questo, oltre alla malattia, sono stati qui considerati l’età d’insorgenza, il numero e la durata dei ricoveri, la condizione familiare e la terapia farmacologica. Il gruppo sperimentale era composto da 9 pazienti del reparto di Oncoematologia Pediatrica, di età compresa tra i 6 e i 14 anni; il gruppo di controllo da 18 ragazzi neurologicamente sani delle medesime età dei soggetti del gruppo sperimentale. L’osservazione è stata effettuata attraverso semplici test di dominanza corporea, conoscenza corporea e strutturazione dello schema corporeo (Daurat-Hmeljak, Stambak e Bergès, 1969), confrontati con i risultati di un paradigma sperimentale precedentemente utilizzato in una ricerca sui disturbi di rappresentazione corporea in soggetti in età evolutiva affetti da disturbi del comportamento alimentare (Urgesi et al., 2010). Dai risultati delle prove di lateralizzazione emerge che nel gruppo sperimentale 4 soggetti su 9 manifestano disturbi nell’esecuzione delle prove somministrate. Nessuna correlazione è stata riscontrata con il periodo di ospedalizzazione, la patologia, la terapia ed agli altri fattori socio-familiari. Unico elemento che accomuna i 4 soggetti è la fascia d’età, per tutti compresa tra i 9 ed i 10 anni. Essa corrisponde al periodo in cui al bambino viene richiesta la capacità di rotazione mentale della figura umana. Si può quindi supporre che lo sviluppo di tale capacità di rotazione mentale possa essere messa in difficoltà dalla malattia e da tutte le conseguenze a livello di esperienze corporee che essa comporta.

Lo sviluppo della lateralizzazione emisferica in bambini con patologia oncologica ed ematologica

MORO, Valentina
2012

Abstract

Scopo principale dello studio era investigare se i bambini affetti da una malattia oncologica o ematologica manifestino dei disturbi o dei ritardi nello sviluppo della lateralità e della lateralizzazione, in particolare tra i 6 ed i 14 anni, periodo in cui queste competenze caratterizzano lo sviluppo del bambino. E’ possibile che la patologia onco-ematologica influenzi direttamente lo sviluppo della lateralità e della lateralizzazione. Accanto ad essa, tuttavia, le terapie utilizzate e i cambiamenti nello stile di vita del piccolo possono avere degli effetti negativi. Per questo, oltre alla malattia, sono stati qui considerati l’età d’insorgenza, il numero e la durata dei ricoveri, la condizione familiare e la terapia farmacologica. Il gruppo sperimentale era composto da 9 pazienti del reparto di Oncoematologia Pediatrica, di età compresa tra i 6 e i 14 anni; il gruppo di controllo da 18 ragazzi neurologicamente sani delle medesime età dei soggetti del gruppo sperimentale. L’osservazione è stata effettuata attraverso semplici test di dominanza corporea, conoscenza corporea e strutturazione dello schema corporeo (Daurat-Hmeljak, Stambak e Bergès, 1969), confrontati con i risultati di un paradigma sperimentale precedentemente utilizzato in una ricerca sui disturbi di rappresentazione corporea in soggetti in età evolutiva affetti da disturbi del comportamento alimentare (Urgesi et al., 2010). Dai risultati delle prove di lateralizzazione emerge che nel gruppo sperimentale 4 soggetti su 9 manifestano disturbi nell’esecuzione delle prove somministrate. Nessuna correlazione è stata riscontrata con il periodo di ospedalizzazione, la patologia, la terapia ed agli altri fattori socio-familiari. Unico elemento che accomuna i 4 soggetti è la fascia d’età, per tutti compresa tra i 9 ed i 10 anni. Essa corrisponde al periodo in cui al bambino viene richiesta la capacità di rotazione mentale della figura umana. Si può quindi supporre che lo sviluppo di tale capacità di rotazione mentale possa essere messa in difficoltà dalla malattia e da tutte le conseguenze a livello di esperienze corporee che essa comporta.
lateralizzazione lateralità sviluppo onco-ematologia
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