L’attenzione tattile appare fondamentale per lo sviluppo psicomotorio della persona, in quanto favorisce lo scambio attivo e reciproco con l’ambiente circostante, già in origine nel grembo materno, e, successivamente, stimolando l’apprendimento in tutto il corso dell’esistenza, anche se in maggior misura nei primi anni di vita. L’obiettivo di questo studio è quello di osservare lo sviluppo della capacità attenzionale in diverse modalità sensoriali e, nello specifico, di confrontare determinate la capacità di porre attenzione ad alcune specifiche caratteristiche dello stimolo (spazialità, direzionalità e sequenzialità) nelle modalità visiva e tattile, in bambini e adulti. Nella ricerca sono stati coinvolti 77 bambini tra i 9 e i 10 anni e 14 adulti tra i 20 e i 33 anni. I dati hanno fatto emergere differenze importanti e significative dal confronto tra la capacità di attenzione tattile e visiva. Soprattutto nei bambini, la capacità di porre attenzione alle caratteristiche di direzionalità e sequenzialità dello stimolo sono risultate significativamente migliori in compiti tattili rispetto a quelli visivi. Questi risultati aprono riflessioni in ambito educativo, didattico e psicomotorio, e e aprono la strada a nuove ricerche che possano approfondire ulteriormente i dati preliminari emersi da questo studio.

Lo sviluppo delle abilità attentive: attenzione visiva e tattile a confronto

MORO, Valentina
2012

Abstract

L’attenzione tattile appare fondamentale per lo sviluppo psicomotorio della persona, in quanto favorisce lo scambio attivo e reciproco con l’ambiente circostante, già in origine nel grembo materno, e, successivamente, stimolando l’apprendimento in tutto il corso dell’esistenza, anche se in maggior misura nei primi anni di vita. L’obiettivo di questo studio è quello di osservare lo sviluppo della capacità attenzionale in diverse modalità sensoriali e, nello specifico, di confrontare determinate la capacità di porre attenzione ad alcune specifiche caratteristiche dello stimolo (spazialità, direzionalità e sequenzialità) nelle modalità visiva e tattile, in bambini e adulti. Nella ricerca sono stati coinvolti 77 bambini tra i 9 e i 10 anni e 14 adulti tra i 20 e i 33 anni. I dati hanno fatto emergere differenze importanti e significative dal confronto tra la capacità di attenzione tattile e visiva. Soprattutto nei bambini, la capacità di porre attenzione alle caratteristiche di direzionalità e sequenzialità dello stimolo sono risultate significativamente migliori in compiti tattili rispetto a quelli visivi. Questi risultati aprono riflessioni in ambito educativo, didattico e psicomotorio, e e aprono la strada a nuove ricerche che possano approfondire ulteriormente i dati preliminari emersi da questo studio.
attenzione tattile sviluppo abililità attentive
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11562/492749
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