I bisfosfonati (BF) sono composti analoghi del pirofosfato inorganico che vengono utilizzati nel trattamento dell’osteoporosi e di numerose malattie metaboliche dello scheletro (malattia cortisonica dell’osso, Paget, processi osteolitici di natura maligna, ipercalcemia neoplastica). Essi determinano significativi miglioramenti della densità minerale ossea, la riduzione del turnover scheletrico e dell’incidenza di fratture da fragilità. Le fratture sono certamente la principale causa di mortalità e morbilità nei pazienti affetti da patologie fragilizzanti dello scheletro e la riduzione del numero di nuove fratture costituisce l’obbiettivo principale della terapia. I BF si dividono in 2 gruppi principali: amino (N-BF) e non amino-BF (NN-BF). Tutti i BF inibiscono il turnover osseo attraverso il controllo dell’attività degli osteoclasti ma diverse sono l’efficacia, l’affinità per la matrice ossea ed il meccanismo di azione tra le molecole, in particolare tra gli N-BF e i NN-BF. L’aderenza e la compliance al trattamento sono elementi critici nella terapia a lungo termine e nell’ambito dell’osteoporosi queste sono risultate scadenti con le formulazioni orali giornaliere, in relazione soprattutto all’intolleranza gastro-intestinale. Questo rappresenta un punto rilevante poiché una scarsa compliance si traduce in una riduzione dell’efficacia terapeutica e in un aumento dell’incidenza di nuove fratture. La compliance è senza dubbio migliorata con l’introduzione dei dosaggi settimanali e mensili e delle formulazioni intramuscolari.

Il profilo del clodronato nel trattamento dell’osteoporosi

DALLE CARBONARE, Luca Giuseppe;ZANATTA, Mirko
2011

Abstract

I bisfosfonati (BF) sono composti analoghi del pirofosfato inorganico che vengono utilizzati nel trattamento dell’osteoporosi e di numerose malattie metaboliche dello scheletro (malattia cortisonica dell’osso, Paget, processi osteolitici di natura maligna, ipercalcemia neoplastica). Essi determinano significativi miglioramenti della densità minerale ossea, la riduzione del turnover scheletrico e dell’incidenza di fratture da fragilità. Le fratture sono certamente la principale causa di mortalità e morbilità nei pazienti affetti da patologie fragilizzanti dello scheletro e la riduzione del numero di nuove fratture costituisce l’obbiettivo principale della terapia. I BF si dividono in 2 gruppi principali: amino (N-BF) e non amino-BF (NN-BF). Tutti i BF inibiscono il turnover osseo attraverso il controllo dell’attività degli osteoclasti ma diverse sono l’efficacia, l’affinità per la matrice ossea ed il meccanismo di azione tra le molecole, in particolare tra gli N-BF e i NN-BF. L’aderenza e la compliance al trattamento sono elementi critici nella terapia a lungo termine e nell’ambito dell’osteoporosi queste sono risultate scadenti con le formulazioni orali giornaliere, in relazione soprattutto all’intolleranza gastro-intestinale. Questo rappresenta un punto rilevante poiché una scarsa compliance si traduce in una riduzione dell’efficacia terapeutica e in un aumento dell’incidenza di nuove fratture. La compliance è senza dubbio migliorata con l’introduzione dei dosaggi settimanali e mensili e delle formulazioni intramuscolari.
bisfosfonati; clodronato; osteoporosi; fratture; densità minerale ossea
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