Il lavoro di ricerca ha come focus di interesse lo studio dei percorsi educativi e di ricerca afferenti alla corrente di pensiero delle Medical Humanities (MH) in Italia e nel Regno Unito. Nello specifico il progetto si pone come obiettivo individuare il potenziale valore formativo delle MH nell'attuale contesto sociosanitario, caratterizzato ancora oggi da una forte predominanza bio-tecnicista, identificandone i diversi elementi costitutivi e tracciando in termini operativi il ruolo delle MH nello sviluppo di competenze cliniche per i singoli professionisti della salute e, a cascata, per l'équipe multiprofessionale e l'intera organizzazione socio-sanitaria. Nell'ambito di un sequential multi-method design è stato possibile identificare, attraverso un processo di ricerca grounded theory, una prima teoria empirica rispetto le MH in Italia, che è stata in un secondo momento confrontata, attraverso un cross-national comparative study, alla realtà inglese, in cui le MH hanno nel tempo già trovato riconoscimento formale e forme di sviluppo diversificate. I risultati rivelano come in Italia le MH siano ancora ad uno stato embrionale e sperimentale, e come necessitino di essere rafforzate attraverso un approccio sistemico che coinvolga nelle diverse fasi di attuazione tutti gli attori del contesto socio-sanitario. Nel Regno Unito invece le MH sembrano seguire due direzioni di sviluppo: da un lato il nucleo di questa corrente di pensiero sembra spostarsi dall’interdisciplinarità alla democratizzazione della medicina, dall’altro la dimensione di ricerca sembra prevalere su quella educativa. L’analisi delle due teorie emergenti in Italia e nel Regno Unito consente di comprendere come il principale obiettivo delle MH sia il miglioramento della qualità di vita dei pazienti e dei professionisti della salute attraverso l'introduzione e l'affermazione di un nuovo paradigma epistemologico scientifico che includa una prospettiva anche di tipo socio-culturale. In questa prospettiva, si cerca di accostare agli impellenti processi di ottimizzazione delle risorse anche pratiche di cura maggiormente centrate sul paziente. Per raggiungere tali obiettivi è comunque necessario che i professionisti che lavorano nell’ambito delle MH adottino un approccio metodologico e valutativo maggiormente rigoroso e una postura riflessiva profonda e critica rispetto alle proprie intenzionalità educative e di ricerca. Tale cambiamento può consentire il superamento di una prospettiva che appare caratterizzata in senso ideologico, poiché postula una necessaria umanizzazione della medicina. Questa postura appare ben più evidente nel contesto italiano, e forse essa stessa sembra porsi come ostacolo ad un accoglimento delle istanze insite nelle MH stesse. Sarebbe da prediligere invece la realizzazione di un dialogo più disteso e collaborativo fra tutti i soggetti coinvolti nelle pratiche di cura. Risulta in conclusione fondamentale continuare a lavorare secondo modalità integrate sulle pratiche educative/formative e sulle pratiche di ricerca afferenti alla cornice delle MH – piuttosto che insistere a ricercare definizioni, teorie e manifesti programmatici – per guadagnare, soprattutto nel contesto italiano, una conoscenza realmente attenta al presente e all’esistente, e per dimostrare concretamente il potenziale cambiamento che le MH possono apportare nel comparto socio-sanitario. Tutto questo attraverso un lavoro di ricerca imperniato su una riflessività rigorosa che consenta di apprendere dall’esperienza.

This research aims to study the process of implementation of the Medical Humanities (MH) practices in the current Italian and British healthcare contexts, still characterized by a biomedical predominance. The project is expected to identify the MH constitutive elements and its operational role in the development of the professional skills for individual health operators, multi-professional teams and the entire health-care organization. Within a sequential multi-method design it is possible to identify – through a grounded theory research – an empirical theory of the MH in Italy, which is then compared, through a cross-national study, with the meaningful English experience - where MH founded a formal acknowledgement and different forms of development -. To this aim the data were collected and analyzed by adopting a phenomenological research approach. The results reveal that MH in Italy are still in their infancy and linked to a narrative-based dimension: they require to be strengthened through a systemic approach that involves all the actors of the healthcare community at different stages of the MH scheduling. On the other side, in the United Kingdom MH projects seem to be following two branches of development: on one hand the core of this current of thought is moving from interdisciplinarity to a democratization process; on the other hand the research dimension seems to prevail on the educational one. The analysis of the two emerging theories lead us to understand that the MH main goal is to improve the quality of life of patients and healthcare professionals by supporting a scientific epistemology which includes a socio-cultural perspective, trying to combine person-centered care practices with a regard for the living matter process of resource optimization. To this aims professionals working within the MH necessarily need to follow a more rigorous methodology and evaluation; they must reflect deeply on their inner and hidden personal intention in planning MH paths to go beyond the idea of the humanisation of health services by a dialogue between different epistemologies; finally it is worthwhile working on MH educational and research practices – rather than trying to reach a conclusive definition – to reach a knowledge that is actually abreast with present times and to concretely show the potential change that MH can bring to the health-care context.

Investigating Medical Humanities. A comparative overview of the Italian and British approaches.

BEVILACQUA, Alessia Maria Aurora
2012

Abstract

Il lavoro di ricerca ha come focus di interesse lo studio dei percorsi educativi e di ricerca afferenti alla corrente di pensiero delle Medical Humanities (MH) in Italia e nel Regno Unito. Nello specifico il progetto si pone come obiettivo individuare il potenziale valore formativo delle MH nell'attuale contesto sociosanitario, caratterizzato ancora oggi da una forte predominanza bio-tecnicista, identificandone i diversi elementi costitutivi e tracciando in termini operativi il ruolo delle MH nello sviluppo di competenze cliniche per i singoli professionisti della salute e, a cascata, per l'équipe multiprofessionale e l'intera organizzazione socio-sanitaria. Nell'ambito di un sequential multi-method design è stato possibile identificare, attraverso un processo di ricerca grounded theory, una prima teoria empirica rispetto le MH in Italia, che è stata in un secondo momento confrontata, attraverso un cross-national comparative study, alla realtà inglese, in cui le MH hanno nel tempo già trovato riconoscimento formale e forme di sviluppo diversificate. I risultati rivelano come in Italia le MH siano ancora ad uno stato embrionale e sperimentale, e come necessitino di essere rafforzate attraverso un approccio sistemico che coinvolga nelle diverse fasi di attuazione tutti gli attori del contesto socio-sanitario. Nel Regno Unito invece le MH sembrano seguire due direzioni di sviluppo: da un lato il nucleo di questa corrente di pensiero sembra spostarsi dall’interdisciplinarità alla democratizzazione della medicina, dall’altro la dimensione di ricerca sembra prevalere su quella educativa. L’analisi delle due teorie emergenti in Italia e nel Regno Unito consente di comprendere come il principale obiettivo delle MH sia il miglioramento della qualità di vita dei pazienti e dei professionisti della salute attraverso l'introduzione e l'affermazione di un nuovo paradigma epistemologico scientifico che includa una prospettiva anche di tipo socio-culturale. In questa prospettiva, si cerca di accostare agli impellenti processi di ottimizzazione delle risorse anche pratiche di cura maggiormente centrate sul paziente. Per raggiungere tali obiettivi è comunque necessario che i professionisti che lavorano nell’ambito delle MH adottino un approccio metodologico e valutativo maggiormente rigoroso e una postura riflessiva profonda e critica rispetto alle proprie intenzionalità educative e di ricerca. Tale cambiamento può consentire il superamento di una prospettiva che appare caratterizzata in senso ideologico, poiché postula una necessaria umanizzazione della medicina. Questa postura appare ben più evidente nel contesto italiano, e forse essa stessa sembra porsi come ostacolo ad un accoglimento delle istanze insite nelle MH stesse. Sarebbe da prediligere invece la realizzazione di un dialogo più disteso e collaborativo fra tutti i soggetti coinvolti nelle pratiche di cura. Risulta in conclusione fondamentale continuare a lavorare secondo modalità integrate sulle pratiche educative/formative e sulle pratiche di ricerca afferenti alla cornice delle MH – piuttosto che insistere a ricercare definizioni, teorie e manifesti programmatici – per guadagnare, soprattutto nel contesto italiano, una conoscenza realmente attenta al presente e all’esistente, e per dimostrare concretamente il potenziale cambiamento che le MH possono apportare nel comparto socio-sanitario. Tutto questo attraverso un lavoro di ricerca imperniato su una riflessività rigorosa che consenta di apprendere dall’esperienza.
medical humanities; medical education; medical research; caring; interdisciplinarity
This research aims to study the process of implementation of the Medical Humanities (MH) practices in the current Italian and British healthcare contexts, still characterized by a biomedical predominance. The project is expected to identify the MH constitutive elements and its operational role in the development of the professional skills for individual health operators, multi-professional teams and the entire health-care organization. Within a sequential multi-method design it is possible to identify – through a grounded theory research – an empirical theory of the MH in Italy, which is then compared, through a cross-national study, with the meaningful English experience - where MH founded a formal acknowledgement and different forms of development -. To this aim the data were collected and analyzed by adopting a phenomenological research approach. The results reveal that MH in Italy are still in their infancy and linked to a narrative-based dimension: they require to be strengthened through a systemic approach that involves all the actors of the healthcare community at different stages of the MH scheduling. On the other side, in the United Kingdom MH projects seem to be following two branches of development: on one hand the core of this current of thought is moving from interdisciplinarity to a democratization process; on the other hand the research dimension seems to prevail on the educational one. The analysis of the two emerging theories lead us to understand that the MH main goal is to improve the quality of life of patients and healthcare professionals by supporting a scientific epistemology which includes a socio-cultural perspective, trying to combine person-centered care practices with a regard for the living matter process of resource optimization. To this aims professionals working within the MH necessarily need to follow a more rigorous methodology and evaluation; they must reflect deeply on their inner and hidden personal intention in planning MH paths to go beyond the idea of the humanisation of health services by a dialogue between different epistemologies; finally it is worthwhile working on MH educational and research practices – rather than trying to reach a conclusive definition – to reach a knowledge that is actually abreast with present times and to concretely show the potential change that MH can bring to the health-care context.
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