Analizzando il tracciato metateatrale presente in "Goldoni e le sue sedici commedie nuove" si mette in luce come Paolo Ferrari si avvalga di modelli e convenzioni desunti dalla scena ottocentesca, in particolar modo dal sistema dei ruoli, per descrivere il settecentesco universo spettacolare del commediografo veneziano. L’operazione di “mascheramento del ruolo”, concepita per alcuni personaggi della commedia, si rivela un tassello essenziale per poter decifrare i reali intenti dell’Autore: adombrare attraverso la poetica riformatrice di Carlo Goldoni alcuni aspetti della condizione teatrale italiana del diciannovesimo secolo.

Il metateatro in "Goldoni e le sue sedici commedie nuove"

BRUNETTI, SIMONA
2002-01-01

Abstract

Analizzando il tracciato metateatrale presente in "Goldoni e le sue sedici commedie nuove" si mette in luce come Paolo Ferrari si avvalga di modelli e convenzioni desunti dalla scena ottocentesca, in particolar modo dal sistema dei ruoli, per descrivere il settecentesco universo spettacolare del commediografo veneziano. L’operazione di “mascheramento del ruolo”, concepita per alcuni personaggi della commedia, si rivela un tassello essenziale per poter decifrare i reali intenti dell’Autore: adombrare attraverso la poetica riformatrice di Carlo Goldoni alcuni aspetti della condizione teatrale italiana del diciannovesimo secolo.
2002
Metateatro; sistema dei ruoli; Ferrari
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11562/311329
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