La pataticoltura veneta ha conosciuto una significativa trasformazione negli ultimi anni, affermandosi come uno dei comparti più rilevanti a livello nazionale grazie alla qualità e varietà dei prodotti e alle caratteristiche distintive del territorio. Il settore, tuttavia, si trova ad affrontare pressioni crescenti legate ai mutamenti climatici, che incidono negativamente sull'andamento stagionale e delle produzioni. Questo studio è concepito per analizzare e quantificare gli effetti del clima in evoluzione su suolo, fabbisogno idrico e produttività di due varietà pataticole tipiche del Veneto, con l'obiettivo di fornire strumenti operativi per mitigare i rischi associati al cambiamento climatico e orientare il comparto verso una maggiore sostenibilità e resilienza. Il lavoro si compone di due parti sinergiche: una sperimentazione in campo e un approccio modellistico. Nell’area sperimentale sono state installate open-top chambers per riprodurre condizioni rappresentative di uno scenario climatico futuro (+2 °C). Parallelamente, sono state determinate le principali caratteristiche fisiche e chimiche del suolo. Sulla base di questi dati e dei sensori di campo è stato poi sviluppato un modello previsionale di crescita agronomica e di stima dei fabbisogni irrigui in grado di operare sia in modalità nowcast (sulla base dei sensori di campo e degli ultimi dati meteorologici acquisiti in tempo reale) sia in modalità previsionale a 3,10 e 45 giorni. Le due varietà coltivate, sia in condizioni ambientali che di warming, sono state irrigate secondo le indicazioni modellistiche, soddisfacendo il 100% e il 70% del fabbisogno idrico. I risultati della sperimentazione forniscono quindi una base quantitativa per valutare la risposta fisiologica e produttiva delle varietà selezionate in condizioni di riscaldamento globale, nonché per dimostrare l’efficacia della modellistica previsionale in scenari di deficit idrico. L’analisi dell’effetto congiunto del cambiamento climatico sulle principali variabili meteorologiche (precipitazioni, temperatura, evapotraspirazione) e sul degrado dei suoli (e.g., perdita di carbonio organico) consentirà di stimare gli impatti sulle rese produttive e sulla domanda d’acqua per l’irrigazione, traducendo i dati raccolti in indicazioni pratiche per una gestione irrigua adattativa e contribuendo a rafforzare la resilienza del comparto pataticolo di fronte alle proiezioni climatiche future.

SOS_ROOT: sperimentazione in campo e modellistica previsionale per la resilienza della produzione della patata in Veneto

Dal Cero S.;Galluzzi G.;Zaccone C.
2026-01-01

Abstract

La pataticoltura veneta ha conosciuto una significativa trasformazione negli ultimi anni, affermandosi come uno dei comparti più rilevanti a livello nazionale grazie alla qualità e varietà dei prodotti e alle caratteristiche distintive del territorio. Il settore, tuttavia, si trova ad affrontare pressioni crescenti legate ai mutamenti climatici, che incidono negativamente sull'andamento stagionale e delle produzioni. Questo studio è concepito per analizzare e quantificare gli effetti del clima in evoluzione su suolo, fabbisogno idrico e produttività di due varietà pataticole tipiche del Veneto, con l'obiettivo di fornire strumenti operativi per mitigare i rischi associati al cambiamento climatico e orientare il comparto verso una maggiore sostenibilità e resilienza. Il lavoro si compone di due parti sinergiche: una sperimentazione in campo e un approccio modellistico. Nell’area sperimentale sono state installate open-top chambers per riprodurre condizioni rappresentative di uno scenario climatico futuro (+2 °C). Parallelamente, sono state determinate le principali caratteristiche fisiche e chimiche del suolo. Sulla base di questi dati e dei sensori di campo è stato poi sviluppato un modello previsionale di crescita agronomica e di stima dei fabbisogni irrigui in grado di operare sia in modalità nowcast (sulla base dei sensori di campo e degli ultimi dati meteorologici acquisiti in tempo reale) sia in modalità previsionale a 3,10 e 45 giorni. Le due varietà coltivate, sia in condizioni ambientali che di warming, sono state irrigate secondo le indicazioni modellistiche, soddisfacendo il 100% e il 70% del fabbisogno idrico. I risultati della sperimentazione forniscono quindi una base quantitativa per valutare la risposta fisiologica e produttiva delle varietà selezionate in condizioni di riscaldamento globale, nonché per dimostrare l’efficacia della modellistica previsionale in scenari di deficit idrico. L’analisi dell’effetto congiunto del cambiamento climatico sulle principali variabili meteorologiche (precipitazioni, temperatura, evapotraspirazione) e sul degrado dei suoli (e.g., perdita di carbonio organico) consentirà di stimare gli impatti sulle rese produttive e sulla domanda d’acqua per l’irrigazione, traducendo i dati raccolti in indicazioni pratiche per una gestione irrigua adattativa e contribuendo a rafforzare la resilienza del comparto pataticolo di fronte alle proiezioni climatiche future.
2026
Suolo, patata, cambiamento climatico, irrigazione, qualità
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11562/1202990
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