Il cambiamento climatico rappresenta una delle principali sfide per la produttività agricola a livello globale. Questo studio ha valutato gli effetti dell’incremento di temperatura (~+2 °C; SSP1-2.6 pathway) sulle rese della barbabietola da zucchero e della soia in condizioni di campo. L’esperimento è stato condotto per due stagioni colturali (2023–2024) a Belfiore (Veneto), e il warming è stato simulato mediante open-top chambers. I risultati hanno evidenziato che il riscaldamento sperimentale ha ridotto significativamente la resa produttiva della barbabietola in entrambi gli anni, con riduzioni medie del 70%. Tuttavia, la concentrazione di saccarosio è rimasta relativamente stabile tra i trattamenti, indicando che l’aumento della temperatura ha influenzato principalmente l’accumulo di biomassa. Anche la resa produttiva della soia è risultata fortemente ridotta in condizioni di riscaldamento, accompagnata da una diminuzione della conduttanza stomatica, suggerendo un peggioramento delle prestazioni fisiologiche in presenza di temperature elevate. Per valutare i potenziali impatti a lungo termine, è stato sviluppato un workflow metodologico integrato che collega 6 distinti dataset. In particolare, l’integrazione dei dati sperimentali con il modello AquaCrop ha dimostrato una solida capacità predittiva, senza differenze significative tra le rese osservate e quelle calibrate per colture e trattamenti. Ciò conferma l’applicabilità del framework modellistico per estendere i risultati sperimentali locali a domini spaziali più ampi. A scala continentale, le simulazioni di scenario hanno evidenziato un marcato e sistematico declino della produttività colturale nelle future condizioni climatiche. Sia la barbabietola sia la soia hanno mostrato un forte spostamento verso sinistra delle distribuzioni di resa, con valori mediani futuri inferiori ai percentili più bassi delle serie storiche. Questo indica una transizione sostanziale da una variabilità produttiva episodica a una riduzione strutturale e persistente della produttività. In conclusione, le simulazioni modellistiche indicano che l’aumento delle temperature potrebbe determinare entro il 2050 una significativa riduzione della produttività di entrambe le colture sia a scala nazionale sia continentale, con rilevanti perdite economiche. Nel complesso, i risultati evidenziano la vulnerabilità di queste colture all’aumento delle temperature e sottolineano la necessità di strategie di adattamento (e.g., cultivar tolleranti alle maggiori temperature, miglioramento della gestione delle risorse idriche, ottimizzazione dei sistemi colturali, ripristino della sostanza organica del suolo) al fine di aumentarne la resilienza alle future condizioni climatiche.
Integrazione di dati sperimentali e geospaziali per valutare la resilienza di alcune colture in scenari climatici futuri
Abdelkefi F.;Galluzzi G.;Zaccone C.
2026-01-01
Abstract
Il cambiamento climatico rappresenta una delle principali sfide per la produttività agricola a livello globale. Questo studio ha valutato gli effetti dell’incremento di temperatura (~+2 °C; SSP1-2.6 pathway) sulle rese della barbabietola da zucchero e della soia in condizioni di campo. L’esperimento è stato condotto per due stagioni colturali (2023–2024) a Belfiore (Veneto), e il warming è stato simulato mediante open-top chambers. I risultati hanno evidenziato che il riscaldamento sperimentale ha ridotto significativamente la resa produttiva della barbabietola in entrambi gli anni, con riduzioni medie del 70%. Tuttavia, la concentrazione di saccarosio è rimasta relativamente stabile tra i trattamenti, indicando che l’aumento della temperatura ha influenzato principalmente l’accumulo di biomassa. Anche la resa produttiva della soia è risultata fortemente ridotta in condizioni di riscaldamento, accompagnata da una diminuzione della conduttanza stomatica, suggerendo un peggioramento delle prestazioni fisiologiche in presenza di temperature elevate. Per valutare i potenziali impatti a lungo termine, è stato sviluppato un workflow metodologico integrato che collega 6 distinti dataset. In particolare, l’integrazione dei dati sperimentali con il modello AquaCrop ha dimostrato una solida capacità predittiva, senza differenze significative tra le rese osservate e quelle calibrate per colture e trattamenti. Ciò conferma l’applicabilità del framework modellistico per estendere i risultati sperimentali locali a domini spaziali più ampi. A scala continentale, le simulazioni di scenario hanno evidenziato un marcato e sistematico declino della produttività colturale nelle future condizioni climatiche. Sia la barbabietola sia la soia hanno mostrato un forte spostamento verso sinistra delle distribuzioni di resa, con valori mediani futuri inferiori ai percentili più bassi delle serie storiche. Questo indica una transizione sostanziale da una variabilità produttiva episodica a una riduzione strutturale e persistente della produttività. In conclusione, le simulazioni modellistiche indicano che l’aumento delle temperature potrebbe determinare entro il 2050 una significativa riduzione della produttività di entrambe le colture sia a scala nazionale sia continentale, con rilevanti perdite economiche. Nel complesso, i risultati evidenziano la vulnerabilità di queste colture all’aumento delle temperature e sottolineano la necessità di strategie di adattamento (e.g., cultivar tolleranti alle maggiori temperature, miglioramento della gestione delle risorse idriche, ottimizzazione dei sistemi colturali, ripristino della sostanza organica del suolo) al fine di aumentarne la resilienza alle future condizioni climatiche.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



