Il contributo esamina l’impatto dell’arrivo in Europa delle auto a guida autonoma, come Waymo, sul paradigma della responsabilità civile. In particolare, si sofferma sul necessario coordinamento tra le nuove cornici regolatorie europee: GDPR, AI Act e DSA. Pur accomunati da un approccio risk-based, questi strumenti definiscono in modo diverso rischio, danno e responsabilità. Ne deriva un’accountability multilivello che incide soprattutto sulla gestione dei sinistri: con i veicoli autonomi l’asse si sposta dall’errore umano alla diligenza ex ante e all’aggiornamento continuo delle misure di sicurezza, con possibile inversione dell’onere probatorio a carico di fornitori, produttori e proprietari, e con nuove difficoltà di riparto dovute all’opacità algoritmica.
Verso ‘tre piani’ di accountability per l’automobile intelligente
Giulia Bazzoni
2025-01-01
Abstract
Il contributo esamina l’impatto dell’arrivo in Europa delle auto a guida autonoma, come Waymo, sul paradigma della responsabilità civile. In particolare, si sofferma sul necessario coordinamento tra le nuove cornici regolatorie europee: GDPR, AI Act e DSA. Pur accomunati da un approccio risk-based, questi strumenti definiscono in modo diverso rischio, danno e responsabilità. Ne deriva un’accountability multilivello che incide soprattutto sulla gestione dei sinistri: con i veicoli autonomi l’asse si sposta dall’errore umano alla diligenza ex ante e all’aggiornamento continuo delle misure di sicurezza, con possibile inversione dell’onere probatorio a carico di fornitori, produttori e proprietari, e con nuove difficoltà di riparto dovute all’opacità algoritmica.| File | Dimensione | Formato | |
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