Il contributo analizza il ruolo del principio di proporzionalità nelle indagini penali digitali, con particolare attenzione alla nozione di «criminalità grave» quale criterio di delimitazione dell’impiego degli strumenti investigativi maggiormente invasivi. Muovendo dalla giurisprudenza della Corte di giustizia dell’Unione europea, l’analisi si concentra su due case studies emblematici: la data retention e l’accesso alle comunicazioni cifrate. Mentre nel primo ambito la Corte ha progressivamente elaborato un modello di bilanciamento fondato sul rapporto tra gravità dell’ingerenza e gravità del reato perseguito, nel secondo la riflessione si è concentrata prevalentemente sulle garanzie procedurali e sull’utilizzabilità della prova. Il contributo propone una lettura integrata del principio di proporzionalità che tenga insieme diritto processuale penale, diritto della protezione dei dati personali e diritto penale sostanziale, evidenziando come la nozione di «criminalità grave» possa fungere da parametro sostanziale per orientare tanto le scelte legislative quanto il controllo giudiziale sulle investigazioni digitali
Il concetto di criminalità grave e la sfida della proporzionalità nelle indagini digitali
R. Flor;B. Panattoni
2026-01-01
Abstract
Il contributo analizza il ruolo del principio di proporzionalità nelle indagini penali digitali, con particolare attenzione alla nozione di «criminalità grave» quale criterio di delimitazione dell’impiego degli strumenti investigativi maggiormente invasivi. Muovendo dalla giurisprudenza della Corte di giustizia dell’Unione europea, l’analisi si concentra su due case studies emblematici: la data retention e l’accesso alle comunicazioni cifrate. Mentre nel primo ambito la Corte ha progressivamente elaborato un modello di bilanciamento fondato sul rapporto tra gravità dell’ingerenza e gravità del reato perseguito, nel secondo la riflessione si è concentrata prevalentemente sulle garanzie procedurali e sull’utilizzabilità della prova. Il contributo propone una lettura integrata del principio di proporzionalità che tenga insieme diritto processuale penale, diritto della protezione dei dati personali e diritto penale sostanziale, evidenziando come la nozione di «criminalità grave» possa fungere da parametro sostanziale per orientare tanto le scelte legislative quanto il controllo giudiziale sulle investigazioni digitaliI documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



