Adolescence is a transformative period in which the body takes centre stage. During this phase, the reworking of one’s aesthetic and ethical self-representation increases vulnerability, as individuals undergo a transition in their identity and become more exposed to the gaze of peers. Being seen and appreciated, and belonging to a group, are fundamental needs, as peers become key reference points for mirroring and mutual recognition, or its painful absence. Pubertal and neurological changes heighten sensitivity to the judgments of others, making the body the primary mediator between the self and others. Through the body, adolescents express themselves, seek recognition, and construct self-understanding. Its primacy in communication also makes it the site where dissatisfaction with appearance emerges and where emotional and psychological distress are expressed (e.g., through self-harm, eating disorders, or social withdrawal), reflecting a denial of recognition of the emerging af- fective, social, and aesthetic-ethical self.

L’adolescenza è un momento trasformativo in cui la corporeità occupa il centro della scena, fase dell’esistenza in cui la rielaborazione della rappresentazione est/etica di sé rende più fragili perché presi in una transizione identitaria e più esposti allo sguardo dei pari. Essere visti, apprezzati, appartenere a un gruppo costituiscono bisogni fonda- mentali in adolescenza quando i coetanei divengono punto di riferimento, luogo di felice rispecchiamento, di mutuo riconoscimento o della sua dolorosa negazione. I cambiamenti puberali e neurologici intensificano la sen- sibilità al giudizio altrui, rendendo il corpo il principale mediatore del rapporto tra sé e gli altri. Attraverso il corpo si dice di sé, si chiede riconoscimento e ci si riconosce. Il suo primato comunicativo-relazionale lo trasforma anche nel luogo ove germina l’insoddisfazione per la propria apparenza, ove trovano espressione sofferenza emotiva, psi- cologica (cutting, eating disorders, ritiro sociale), “luogo” fisico del diniego del riconoscimento del nuovo sé affettivo, sociale ed est/etico.

Aesth/Ethics of the Body: (Self) Recognition and Peer Gaze in Adolescence

Paola Dusi
2026-01-01

Abstract

Adolescence is a transformative period in which the body takes centre stage. During this phase, the reworking of one’s aesthetic and ethical self-representation increases vulnerability, as individuals undergo a transition in their identity and become more exposed to the gaze of peers. Being seen and appreciated, and belonging to a group, are fundamental needs, as peers become key reference points for mirroring and mutual recognition, or its painful absence. Pubertal and neurological changes heighten sensitivity to the judgments of others, making the body the primary mediator between the self and others. Through the body, adolescents express themselves, seek recognition, and construct self-understanding. Its primacy in communication also makes it the site where dissatisfaction with appearance emerges and where emotional and psychological distress are expressed (e.g., through self-harm, eating disorders, or social withdrawal), reflecting a denial of recognition of the emerging af- fective, social, and aesthetic-ethical self.
2026
adolescent bodies, aesth/ethical self, body image, social imaginaries, peer recognition
corpi adolescenti, apparenza est/etica, immagine corporea, immaginario social, riconosci- mento tra pari
L’adolescenza è un momento trasformativo in cui la corporeità occupa il centro della scena, fase dell’esistenza in cui la rielaborazione della rappresentazione est/etica di sé rende più fragili perché presi in una transizione identitaria e più esposti allo sguardo dei pari. Essere visti, apprezzati, appartenere a un gruppo costituiscono bisogni fonda- mentali in adolescenza quando i coetanei divengono punto di riferimento, luogo di felice rispecchiamento, di mutuo riconoscimento o della sua dolorosa negazione. I cambiamenti puberali e neurologici intensificano la sen- sibilità al giudizio altrui, rendendo il corpo il principale mediatore del rapporto tra sé e gli altri. Attraverso il corpo si dice di sé, si chiede riconoscimento e ci si riconosce. Il suo primato comunicativo-relazionale lo trasforma anche nel luogo ove germina l’insoddisfazione per la propria apparenza, ove trovano espressione sofferenza emotiva, psi- cologica (cutting, eating disorders, ritiro sociale), “luogo” fisico del diniego del riconoscimento del nuovo sé affettivo, sociale ed est/etico.
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
PEDAGOGIA OGGI - 2026 Dusi.pdf

solo utenti autorizzati

Licenza: Creative commons
Dimensione 548.6 kB
Formato Adobe PDF
548.6 kB Adobe PDF   Visualizza/Apri   Richiedi una copia

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11562/1197527
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact