Il contributo analizza il rapporto tra ragionevolezza e meritevolezza degli interessi nel diritto dei contratti, mettendo in luce convergenze e tensioni che caratterizzano l’evoluzione recente delle due categorie. Dopo aver ricostruito l’ascesa della ragionevolezza da criterio marginale del codice civile a parametro centrale del diritto contrattuale europeo e sovranazionale, l’indagine confronta due opposte impostazioni: quella che considera la ragionevolezza una categoria positiva dai molteplici impieghi funzionali e quella che la eleva a metaprincipio ordinante dell’intero sistema. Su tali basi, il lavoro evidenzia i rischi di sovrapposizione tra ragionevolezza, buona fede, clausole generali e principi, nonché le possibili ricadute sull’equilibrio tra legge e giurisdizione. L’ultima parte, dedicata alla parabola della meritevolezza degli interessi ex art. 1322, comma 2, c.c., indaga come la sua progressiva rivalutazione giurisprudenziale si intrecci con l’espansione della ragionevolezza, a dispetto dei possibili segnali di inversione di tendenza provenienti dalla più recente giurisprudenza di legittimità. La conclusione sostiene la necessità di preservare l’autonomia concettuale delle due categorie, valorizzandone il dialogo senza trasformarle in strumenti onnivori di controllo giudiziale dell’autonomia privata.
Ragionevolezza e meritevolezza degli interessi nel diritto dei contratti: convergenze virtuose e liaisons dangereuses
Stefano Troiano
2026-01-01
Abstract
Il contributo analizza il rapporto tra ragionevolezza e meritevolezza degli interessi nel diritto dei contratti, mettendo in luce convergenze e tensioni che caratterizzano l’evoluzione recente delle due categorie. Dopo aver ricostruito l’ascesa della ragionevolezza da criterio marginale del codice civile a parametro centrale del diritto contrattuale europeo e sovranazionale, l’indagine confronta due opposte impostazioni: quella che considera la ragionevolezza una categoria positiva dai molteplici impieghi funzionali e quella che la eleva a metaprincipio ordinante dell’intero sistema. Su tali basi, il lavoro evidenzia i rischi di sovrapposizione tra ragionevolezza, buona fede, clausole generali e principi, nonché le possibili ricadute sull’equilibrio tra legge e giurisdizione. L’ultima parte, dedicata alla parabola della meritevolezza degli interessi ex art. 1322, comma 2, c.c., indaga come la sua progressiva rivalutazione giurisprudenziale si intrecci con l’espansione della ragionevolezza, a dispetto dei possibili segnali di inversione di tendenza provenienti dalla più recente giurisprudenza di legittimità. La conclusione sostiene la necessità di preservare l’autonomia concettuale delle due categorie, valorizzandone il dialogo senza trasformarle in strumenti onnivori di controllo giudiziale dell’autonomia privata.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



